Il mandato a Fico: my two cents

È intollerabile che si parli di vittoria e sconfitta in regime proporzionale. Nessun paese europeo lo fa. Si sa che nessuno prende il 50% si concorre e alla lettura del voto chi ha preso più voti cerca di formare un governo sapendo che dovrà cedere qualcosa. È la democrazia cari signori. Come non ha senso a pochi minuti da un mandato (il secondo) dato dal presidente della repubblica dire che tanto è inutile. È poco rispettoso nei confronti di tutti. Certo che siamo diversi. Se no stavamo nello stesso partito no? Come la CDU e la SPD. Bella scoperta. Però il proporzionale che questa classe politica nella sua interezza ci ha consegnato è lo schema di gioco. Piuttosto come qualcuno dice dal 5 marzo si tiri giù la lista di cose da fare. Si dica quali sono le condizioni del PD per sedersi a parlare, abbiamo governato per 5 anni se non lo sappiamo noi cosa serve al Paese chi lo sa? Questo arroccamento porterà voti? Non sarà invece tirando fuori una benedetta leadership (per non usare metaforiche maschiliste) che riguadagneremo fiducia? Pochi punti. Chiari. Limpidi. L’idea di Paese. Se poi è diversa sono loro che non ci sono stati. Non noi. Ripeto: NON sto dicendo che PD e M5S devono fare un accordo sui ministeri. Sto dicendo che devono farlo su un programma. Se ci si trova bene. E si scrive. E si sta anche mesi a discuterne come accade in tutta Europa dove c’è questo maledetto proporzionale. Uno dei punti potrebbe essere la legge elettorale maggioritaria? Pensate che notiZia se per il bene del Paese la proponesse un partito ora sotto il 20%. Magari si riporta a casa chi non ha votato. Magari.