Buona Leopolda.

4 novembre 2016 § 5 commenti

Dite quello che vi pare ma la Leopolda per me e’ stato un posto dove ho trovato moltissimi compagni di viaggio  o dove e’ stato possibile continuare a discutere senza essere additati come traditori e spaccapalle solo perche’ chiedevi un cambiamento nel PD.
E’ stato il luogo dove qualche anno fa, per esempio, abbiamo tracciato la linea di quello che dovevano essere le unioni civili: non solo un contratto privatistico come un bel pezzo del vecchio corpaccione continuava a provare a venderci (perche’ alla fine il compromesso tra le due parti era quello) ma contenere tutto quello che conteneva il matrimonio. Su questo poi il resto del partito si e’ allineato, superato da un giovane che veniva dalla DC ma che ad un certo punto incontrando le persone reali ha capito che si trovava davanti ad un’ingiustizia. Alla Leopolda abbiamo portato le Famiglie Arcobaleno, Associazione genitori omosessuali alle quali (ed e’ giusto ricordarlo oggi che inizia un’altra Leopolda) non abbiamo ancora dato risposte complete: ci sono anche due miglia da fare (adozioni e magari passare al matrimonio direttamente che era il mio primo intervento alla prima Leopolda) e alla Leopolda, mi piace pensare, che dobbiamo ricordare non le cose che abbiamo fatto, ma le cose ancora da fare. 
Sono andata alla Leopolda un anno si’ e un anno no, a volte perche’ non mi andava perche’ vedevo troppa gente salire sul carro. In alcuni casi sono stata un po’ troppo Cassandra (vedi alla voce Torino e Latina…) e in alcuni casi, come l’anno scorso, ci sono andata pesante su come e’ stata gestita la situazione a Roma.
A volte, come quest’anno perche’ non ho potuto organizzarmi per rientrare in Italia per motivi di lavoro. 
E’ stato un posto dove ho visto anche persone che non volevo vedere li’, ma e’ stato anche il posto dove le persone come me che non erano state allevate nelle giovanili dei partiti hanno trovato un luogo dove avere pari dignita’, dove non aveva importanza da dove arrivavi ma dove andavi che non significava non avere una storia, perche’ ognuno di noi una storia ce l’aveva e per alcuni era ed e’ anche molto di sinistra anche se non aveva il timbro di qualche capobastone di turno. 
E’ stato ed e’ un luogo dove ogni volta si fa il punto di dove siamo arrivati nel realizzare il bene del Paese, se lo si sta facendo bene o male o abbastanza velocemente. Io mi interrogo molto e sempre su questo e non riesco mai a dirmi che va bene, vedo troppe cose che ancora non vanno, che tengono il Paese ostaggio di vecchi schemi. E so (fatemelo dire) che con una legge elettorale diversa e con un sistema diverso di funzionamento il Paese puo’ fare meglio. Non e’ questione di piu’ potere o meno potere (poi sul referendum ci torno meglio in un altro post) ma di rendere piu’ semplice il processo decisionale: non meno democratico, solo piu’ semplice. Non e’ la riforma perfetta. Per me e’ un punto di partenza, non l’arrivo.
Arriva in questi giorni in un momento di dolore per il Paese colpito dal terremoto ed anche per i continui morti a Lampedusa, un’emorragia che non riusciamo fermare anche e soprattutto perche’ un pezzo di Europa si sta chiudendo, prendendo la direzione sbagliata, questo puo’ essere un enorme scenario pericoloso per i prossimi anni, la politica e la nostra generazione ha davanti questa sfida: come gestire l’enorme complessita’ della crisi e dei flussi migratori. Le due cose insieme sono la piu’ grande sfida sociopolitica dei prossimi tempi.
Buona Leopolda a tutti, sopratutto per chi quel luogo continua ad essere il luogo dove dobbiamo dirci le cose come stanno.

Un paio di cose sulla Sicilia e sulla generazione che non deve più candidarsi a nulla.

28 marzo 2015 § 3 commenti

Primarie ad Agrigento da annullare, grazie.

E ad Enna non solo Crisafulli deve fare un passo indietro (e chi se ne frega se la direzione del PD di Enna ha votato in modo plebiscitario la sua candidatura a sindaco, si vede che il PD di Enna è da commissariare), ma forse dobbiamo decidere che c’è una generazione, in Sicilia come altrove, che non deve più candidarsi a nulla. Non si tratta di processi, di indagati, di rinviati a giudizio. Si tratta di opportunità politica.

Come in Sicilia non andavano imbarcati un sacco di personaggi poco perbene, che non è che dobbiamo aspettare i giudici per saperlo.

Ah, su Crisafulli aveva detto già abbastanza Pif, alla Leopolda 2013.

Come valeva per i consiglieri regionali del Lazio che abbiamo premiato in Parlamento. Eccetera, eccetera.

E non mi venite a raccontare che questa gente porta voti. Forse ha tanti voti, ma ogni voto che porta ne fa perdere 1 nel suo stesso territorio e almeno 3 nel resto d’Italia. E basta pensare ai voti che prese in Sicilia il M5S per capire che forse se in Sicilia si affronta per bene la questione morale, forse eh, forse si prendono anche i voti, che non è che i siciliani son tutti cretini o venduti.

Dove sono?

Stai esplorando gli archivi per la categoria leopolda su NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: