Due libri da leggere (Shernikau e Bonfigli)

10 dicembre 2017 § Lascia un commento

24852324_10155954970602838_2638172877661355331_nDue libri da leggere, due maschi. Uno morto e uno vivo. Uno nato queer (nel senso che ha educato la parola per dirsi e non il contrario), l’altro maledettamente eterosessuale.

Nel primo (Canzone d’amore da un tempo difficile, Shernikau, L’Orma, 2017) un adolescente improbabile (la casa editrice tedesca, non erano ancora gli anni settanta e nessuno credette che avesse scritto questo libro a nemmeno venti anni) viene svegliato da sua madre (come un Gregor Samsa qualsiasi e infatti di metamorfosi si tratta!) e inizia la sua giornata di merda. Un libro da far leggere a chiunque, da distribuire fuori dai cancelli delle scuole: Shernikau ci insegna come si sopravvive a 17 anni, in provincia, se sei una checca. E sì, dannazione, si può sopravvivere. Come ha fatto un ragazzo di diciassette anni ad essere Stonewall tutto da solo in una cittadina di provincia? Come ha fatto a scrivere di bullismo, di metodi di insegnamento, della crisi del maschio moderno (che ancora non esisteva)? Come ha fatto a salvarsi (al contrario di Gregor Samsa) anche se poi Shernikau morirà a 31 anni, tedesco dell’ovest che prese la cittadinanza dell’est, comunista marxista che faceva la maglia sul treno con le compagne di scuola. Come ha fatto. p.s. bellissima la storia di come Stefano Jorio, il traduttore, lo abbia scoperto nel racconto di un ossessionato da Shernikau in una discoteca Techno di Berlino.

Il secondo (Memorie dal suolo, cronache urbane di un food pusher, Matteo Bonfigli, 2017, Ed. Duende) un non più adolescente, pittore, grafico, illustratore (e cinico battutista alla Groucho Marx) si trova senza lavoro e si mette a fare il food pusher (uno di quegli omini in divisa che porta cibo a domicilio). Il libro senza dolore, senza giudizio sociale, racconta qualche mese di consegne. Con le consegne ci sono le buche di Roma, le donne che aprono in reggicalze, i citofoni in cui scompaiono i nomi. Pieno di solitudine eppure ricolmo di umanità (un’umanità imprescindibile) , a tratti sembra un fumetto in  bianco e nero, un Dylan Dog (alla fine di ogni capitolo c’è la colonna sonora che accompagna) bonelliano che vive in un altrove. Ecco questo libro è pieno di altrove: il protagonista come quando era bambino, non sopravvive al lavoro umile con la rivendicazione politica, ma con la fantasia e l’immaginazione. Forse i soli motivi per cui, in fondo, tutti sopravviviamo. Il libro di Matteo Bonfigli lo presentiamo.sabato 16 dicembre alla Libreria Equilibri alle 19. 

 

Neve, Cane, Piede.

25 gennaio 2017 § Lascia un commento

nevecanepiedeCome sapete in queste ultime settimane ho partecipato ad un concorso letterario “Modus Legendi”. Mi sa – tra l’altro – che ho esasperato più di qualcuno e me ne scuso: ho mandato whatsapp a persone che non sentivo da anni e in qualche caso è stata un bella occasione per riprendersi.

Devo ringraziare tutti: Hacca Edizioni e la sua meravigliosa squadra, i savi di Modus Legendi che hanno selezionato 5 libri da 182, le 920 persone, anzi 919 Perché un voto era il mio, per avere dedicato il loro tempo a votar(mi), anzi a votare per “Ho dormito con te tutta la notte” (se non lo avete ancora letto a questo punto fatelo!) aderendo con allegria a questa piccola rivoluzione.

Siamo arrivati secondi e ne sono personalmente molto felice. E’ stata un competizione divertente e rivoluzionaria, non a caso editori e librerie indipendenti la stanno definendo una rivoluzione gentile. Chi votava la cinquina non doveva avere letto tutti i libri, ma votare il libro che avrebbe voluto leggere, leggendo le bellissime schede di Angelo Di Liberto. Perché? Perché è esattamente quello che vi capita quando comprate un libro. Non lo avete letto, ma il più delle volte se non avete un libraio di fiducia (a proposito Perché non abbiamo più un librario di fiducia? Di questo dovremmo parlarne, eh) lo trovate in vetrina, ne leggete una recensione su giornali importanti, insomma i libri che vi raggiungono e che avete voglia di leggere non sono libri che avete letto, ma che vorreste leggere Perché qualcuno vi ci fa inciampare. Modus Legendi si propone di farvi inciampare su libri buoni di piccole case editrici che altrimenti incontrereste con difficoltà.

Ha vinto Neve, Cane, Piede di Claudio Morandini Exorma Edizioni. Adesso così come prevede il regolamento andremo tutti a comprarlo (dovete farvi battere lo scontrino dal 12 al 18 febbraio!) per farlo andare in classifica. Cominciate ad ordinarlo, la sola cosa che dovete verificare è che la libreria faccia parte del circuito Arianna. Perché lo facciamo andare in classifica? Perché così altri lettori lo conosceranno e potranno leggerlo! Si chiama innesco di generosità letteraria.

Due parole sul libro di Claudio o meglio sul perché voglio leggerlo e regalarlo.

Non ho ancora letto “Neve, Cane, Piede” ma gennaio è stato un mese strano e questo libro “mi” sta capitando in un mese “pieno” di neve. Non è solo il libro che mi ha “battuto”.

Credo se lo sia meritato, prima cosa. Ovvio. Poi c’è qualcosa d’altro che in queste settimane è stato solo mio. Ho cominciato a leggere le “Otto Montagne” di Cognetti e ho ritrovato brandelli di ricordi. Paterni e di quel bisogno di camminare con lo stesso ritmo senza fermarsi o accelerare. Era il mantra di mio padre.

Poi l’Italia è stata travolta di neve con le conseguenze tragiche che tutti sappiamo.

Era dal 1985.

Me lo ricordo, era un gioco allora stare a casa e fare fortini nella neve, ma mi ricordo anche il sangue dal naso, perché la neve diventa ghiaccio e quando diventa ghiaccio diventa pericolosa. Poi sporca di sangue perde tutto il romanticismo. Lo avevo scordato. Ho amici in Abruzzo che hanno vissuto giorni bloccati in casa dalla neve con le scosse di terremoto che rendevano impossibile pensare alla neve come ci pensavamo e la dimenticavamo da bambini. Avevo notizie per il mio ruolo in Anas delle turbine che andavano a salvare famiglie in paesi isolati. Ed anche notizie di quelli che aspettavano le turbine. Senza luce. E tre metri di neve. Qualcuno dei miei amici più cari ha avuto dei morti questo mese. In montagna. E poi ieri. Ancora. Una mia amica geologa in lacrime, dopo l’incidente dell’elicottero nel quale sono morte due persone che conosceva, mi ha detto: E’ come se ci stesse dicendo qualcosa. Chi? Ho domandato. La montagna. La montagna e la neve mi stanno inseguendo in queste settimane. Come se mi parlassero e nel libro di Claudio c’è un solo essere umano che vive isolato in montagna e si potrebbe pensare sia un libro silenzioso invece a quando pare non lo è perché nel libro tutto parla. Anche il cane. Anche io parlo con il mio cane, a volte seriamente. E lui risponde. A volte seriamente. In queste settimane questa “somma” narrativa di neve e montagna ha esaurito il suo carico infantile. Ehi se non lo avessi ancora capito la neve e la montagna possono essere pericolose. Devi essere preparato. Devi stare accorto. Maneggiare con cura. La vita, la neve la montagna. Tutte cose da maneggiare con cautela. La lettura di libri che parlano della montagna e della sua durezza e della voce che ha, forse ci faranno bene, in questi giorni difficili. In fondo la montagna è anche il luogo della riconciliazione – persino nel Vecchio Testamento – e dobbiamo concederglielo.

Ultimi due giorni per votarmi!

20 gennaio 2017 § Lascia un commento

Allora, in perfetta scuola Guzzanti, ho fatto anche la televendita. Pigliatela con autoironia.

Ma sopratutto per votare il mio libro “Ho dormito con te tutta la notte”per MODUS LEGENDI dovete andare RIGOROSAMENTE qui:

http://ultimapagina.net/forum/topic/749-modus-legendi-2017-la-votazione/

Vi ricordo che per votare non dovete avere letto ne’ il mio libro ne’ gli altri, il gioco funziona cosi’: una giuria di qualita’ molto ampia ha selezionato 5 libri su 182 e si propone di farvi desiderare un libro tramite delle schede d’autore, il libro che vince lo compriamo tutti insieme nella Settimana Santa e lo facciamo andare in classifica. Poi se non riuscite a dormire leggetevi la bellissima intervista che mi ha fatto Anna da Re su Chicafterfifty

Modus Legendi: se non avete ancora votato

10 gennaio 2017 § Lascia un commento

15977123_1703664289945890_1522434807903140158_nTolgo alcuni dubbi che molti di voi mi stanno ponendo.
Non dovete avere letto tutti i libri per votare (ma siete belli che lo chiedete perche’ siete “etici”), non dovete a dire il vero nemmeno avere il letto il mio. Potete andare sulla pagina di Modus Legendi qui https://www.facebook.com/moduslegendi/?fref=ts e leggere le 5 schede.

Potete votare il libro che “vorreste” leggere esattamente come fareste entrando in libreria e comprando il libro che trovate in vetrina. Lo scopo della “competizione” (brutta parola, ma tant’e’…) e’ quello di scegliere il libro che vorreste leggere e poi tutti insieme lo compreremo nella settimana prescelta per farlo andare in classifica esattamente come fanno le case editrici che vi mettono il libro in vetrina. Capito? Ora se volete potete votarmi senza avere sensi di colpa (vi adoro per questo…)

http://ultimapagina.net/forum/topic/749-modus-legendi-2017-la-votazione/

 

 

“Ho dormito con te tutta la notte”e Modus Legendi.

3 gennaio 2017 § Lascia un commento

Il mio libro (anche se faccio fatica a dire “mio”, i libri non sono di chi li scrivi, di certo non dopo che sono finiti, ma la lingua italiana non aiuta se non con giri di parole…) “Ho dormito con te tutta la notte” (edito da Hacca Edizioni) è entrato nella cinquina -in uno schiaffone di libri – del bellissimo progetto di Modus Legendi che si pone l’obiettivo di fare andare in classifica autori di editori piccoli seguendo un meccanismo che non risponde alle logiche commerciali.

Modus Legendi ha un obiettivo: portare in classifica [dal basso, è questa la rivoluzione, gentile come la definisce Loredana Lipperini] il libro che risulterà vincitore.

Dunque, se volete mandare “Ho dormito con te tutta la notte” in classifica, votate [rigorosamente fino al 22 gennaio] a questo link: http://ultimapagina.net/forum [basterà registrarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google+].

E non comprate ora il libro: il tema non e’ leggere 5 libri e votarli, ma seguendo i consigli e leggendo le schede sceglierne uno e poi partecipare all’operazione di “acquisto” tutti insieme. Solo durante la “settimana santa” (sulla pagina di Modus Legendi tutte le info] andremo tutti insieme a comprare il libro che ha vinto.

Quante volte entrando in libreria vi siete sentiti bombardati come in un supermercato pensando che magari in mezzo a quelle migliaia di libri c’era un capolavoro che non avreste mai scoperto? Ecco Modus Legendi vuole dimostrare che con l’aiuto di libri e lettori che selezionano libri “belli” ma con pochi soldi per finire in vetrina, si puo’ mandare in classifica un “bel” libro.

Tre scrittori per il terremoto

2 dicembre 2016 § 2 commenti

Con Maura Chiulli Profilo Pieno e Luigi Pingitore abbiamo deciso di devolvere gli incassi delle vendite dei nostri libri editi da Hacca Edizioni (Hacca Edizioni) al progetto Futuro Infinito: Il terremoto dell’ottobre 2016 ha distrutto intere comunità, le loro abitazioni, il tessuto economico, produttivo e
sociale. Centinaia di comuni delle zone montane, tra i quali il comune di Visso, sono stati evacuati e le loro
comunità trasferite sulla costa adriatica. Il percorso di ricostruzione di questo territorio sarà molto lungo: è in
questo difficile contesto che si inserisce l’iniziativa Futuro Infinito immaginata dalla libreria Kindustria (Hacca Edizioni) e dalla biblioteca comunale di Visso: una biblioteca itinerante per generare, dove non ci sono piu’, luoghi di memoria, cultura e condivisione.
I nostri libri li trovate qui https://hacca.it/bookshop-hacca-edizioni/
Se altri scrittori ed altre case editrice volessero aderire ne saremmo tutti felici.

Non è vero che non esiste uno storytelling dell’Europa come dice Baricco

17 novembre 2015 § Lascia un commento

Non è vero che non esiste uno storytelling dell’Europa come dice Baricco . Il testimone della letteratura passa continuamente di mano in mano. Ci sono stati tempi in cui la narrazione era comune. Perché il vissuto era comune. La guerra era un vissuto comune. L’olocausto è stato un vissuto comune. Il bombardamento di una città era vissuto comune. La perdita dei figli in guerra era vissuto comune. L’esilio. La fame persino e il pane nero lo erano. Gli anni di piombo, la guerra del Vietnam sono stati vissuto comune. La nostra generazione appartiene al vissuto che ci doveva vedere immuni dalla guerra, presi da microguerre individuali incondivisibili. Lo dico ogni volta che presento i miei libri che in realtà esiste una narrazione del nostro tempo, ma la sua bellezza sta nel microcosmo narrativo. Se lo si ascolta c’è un vissuto comune e profondamente solitario. Speriamo che un’altra guerra non generi vissuto comune di cui raccontare. Ma se fossi Baricco invece di far lavorare la sua scuola, semplicemente, leggerei. Tantissimo.

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