Libia, È davvero questa la soluzione  europea? 

30 agosto 2017 § 7 commenti

Libia. Guardate questo video. Guardatelo ancora. Poi ancora. E ancora. Può essere questa la soluzione? Non deve essere questa. Significa questo tenerli in Libia? Rimandarli a casa cosa significa se da lì sono fuggiti? Chi risponderà a queste domande quando non li vedremo più arrivare? Fingeremo che non esistono più? È davvero questa la soluzione Europea?

Annunci

Mancano tutori per minori non accompagnati.

30 agosto 2017 § 1 Commento

Oggi sono stata alla Regione Lazio a fare il colloquio preliminare per diventare tutore volontario di minori non accompagnati e accedere al corso di 30 ore.
Sono pervenute per ora “solo” 250 domande su una presenza di minori nel Lazio di migliaia. Mi hanno chiesto di continuare a dare pubblicità a questa iniziativa (si tratta di diventare tutori per compensare la capacità giuridica dei minori e non si tratta di affido o di adozione). Come è possibile che solo 250 persone nel Lazio abbiano fatto domanda? Forza , il modulo lo trovate qui.

Questa mattina, il signor Piero…

19 agosto 2017 § 9 commenti

Questa mattina Piero, sessanta anni, ha nuotato con me fino all’isoletta. Poca roba. Scarsi 300 metri e ritorno. Si è fermato ad aspettarmi a metà spiegandomi che l’acqua fredda che sentivo veniva dalle sorgenti di acqua fredda che si buttano nel mare. Mi ha guidato fino ad un punto in cui ci si poteva sedere. Si è seduto accanto a me, mi ha detto che lui sta meglio in acqua che sulla terra. Mi ha detto “vengo qui da quando ho 13 anni e rubavo la bici a mio padre. Per me il mare è solo qui.” Mi ha raccontato delle dune che c’erano ed ora sono state sventrate per fare i riempimenti delle case sulla costa. E che adesso è riserva e quindi lui ha appeso il fucile al chiodo e non ci pesca più perché in Italia dobbiamo cominciare a rispettare le regole. Ha fatto il giro dell’isoletta e poi è ripassato a riprendermi. Al ritorno gli ho retto il ritmo perché non avevo più l’ansia di arrivare, era solo un tornare. Prima di arrivare dove si tocca mi ha detto:” Cristiana è stato un piacere nuotare con te.” Poi la moglie è entrata in acqua e gli ha portato le stampelle perché Piero a due anni ha contratto la poliomelite, è per questo che in acqua sta meglio che a terra. È stata una delle cose più belle che sia capitata a me nuotare con lui.

No. 

18 agosto 2017 § 13 commenti

No, non esiste la razza italica. Siamo il popolo più bastardo del Mondo con sangue normanno, arabo, africano, bizantino, francese, austroungarico, spagnolo. Chi lo nega non sa la storia. No, non siamo stati migranti che hanno importato civiltà. Sicuramente c’era più bisogno di manodopera e malgrado questo gli italiani in america hanno importato criminalità e hanno fatto la tratta delle loro donne per indurle a prostituirle come tutti i popoli disperati che emigrano. 

No, non esiste un piano per la Grande Sostituzione ordito dal PD. 

No, non esiste legame tra migrazione e terrorismo. 

No, non esiste legame tra Ius Soli e terrorismo.

No, non esiste legame tra il colore della pelle e le malattie o il terrorismo.

No, quando la Boldrini parla di migranti come risorse non diventa colpevole per ogni atto di terrorismo. 

Vaffanculo alle vostre bufale. Andate a studiare.

Se le ONG fanno quello che l’Europa non fa. 

3 agosto 2017 § 4 commenti

Forse sono buonista, forse non conosco la materia ma anche se ci fossero accordi tra ONG e scafisti che consenta di salvare vite umane (perché magari prenderle a bordo prima le salva) quale è il problema? Non stiamo parlando di traffico di droga o di beni di consumo. Stiamo parlando di persone. Se il mio Paese decidesse di andare a prenderli direttamente sulla costa per evitare i morti e scardinare gli scafisti sarei d’accordo. Forse alcune ONG stanno facendo quello che gli Stati NON hanno il coraggio di fare? Forse (ancora) il tema non sono gli scafisti (che certo si approfittano della disperazione di un Continente) ma il tema è la quantità di persone che ha bisogno di andarsene? Non c’è nulla da fare: il problema va risolto alla radice e nemmeno gli accordi con la Libia lo faranno. Ho timore di pensare che chi fugge dalla dittatura Eritrea sarà magari costretto a restare in Libia. Nelle mani di chi? In quali condizioni? Si è parlato dell’arrivo dell’Onu. Bene. Finché l’ONU non si sarà organizzato andiamo a prenderli noi. Ed evitiamo di andare in tv a sparare minchiate, quelle lasciamole a Salvini caro Esposito.

Al ragazzo di Acqua di Frogi. 

30 luglio 2017 § 1 Commento

Gaypost ieri mi ha segnalato Questo post relativo ad un video di qualche anno fatto da un ragazzo del PD e degli amici fortemente omofobo. La mia prima reazione è stata di rabbia (soprattutto perché arriva dopo una sfilza di gaffes di pezzi grossi su molti temi su cui il PD non dovrebbe mai sbagliare) e ho desiderato he il ragazzo lasciasse il PD o venisse espulso. Poi ci ho dormito su e soprattutto ho letto le cose che ha scritto quel ragazzo tra cui che si dichiara favorevole al matrimonio egualitario e che lui stesso aveva cancellato quel video perché lo ha considerato sbagliato. 

Per fortuna le fobie tra cui omofobia possono passare. Tutti noi (più o meno) siamo stati omofobi. Lo siamo stati perché non ci accettavamo, per paura di esserlo, qualcuno per ignoranza, perché lo storytelling dei modelli era fortissimo quando eravamo piccoli. Perché le favole erano tutte con un maschio e una femmina e non c’era posto per niente altro. Lo siamo stati (uso il plurale maiestatis per comodità, per includerci tutti) con i maschi effeminati, con le trans, con le lesbiche rasate e la faccia incazzata e con quelle troppo femmine che possono nasconderlo tranne in camera da letto. Può capitare di essere stati omofobi e poi di avere capito che era sbagliato e che sì, un video intitolato “Acqua di Frogi” con relativo backstage e confusione tra identità di genere e orientamento sessuale può fare male ai giovani più fragili, a chi sta inseguendo la propria identità e sì, può uccidere. Può isolare. Può fare ammalare e può uccidere. Caro Fabio Ragni solo tu adesso puoi dirci se non sei omofobo. Noi possiamo dire che il tuo video di tre anni fa era omofobia. Eh sì una bravata come quella è esattamente l’omofobia che può far male. Ma se tu ci dici che hai capito e sarai accanto a noi a combattere l’omofobia (che per me significa essere favorevoli al matrimonio e pensare che due persone omosessuali possono crescere un figlio sano) per me sei il benvenuto nel PD. 
P.s. Detesto i linciaggi, ne ho vissuto uno, mi sono dimessa e ho pagato caro tempo fa una frase maldestra che descriveva un fenomeno vero con parole sbagliatissime. Si può sbagliare ma quando si fa politica si deve pagare e ricominciare da capo, abbiamo (dovremmo avere) un dovere in più: quello di essere esempio e guida e di ridare alla politica il senso alto del servizio e non della corsa alla poltrona. 

Abolire il dipartimento “Mamme”. Per evitare confusione.

25 luglio 2017 § 2 commenti

Patrizia Prestipino non è razzista. Su questo non ci sono dubbi.

La verità è che per difendere un dipartimento che molti di noi non comprendono, Patrizia è caduta in un tranello linguistico che giustamente a molti sembra mostruoso includendo i padri omosessuali nel materno e parlando di razza. Un papà è un papà anche dove non c’è una mamma. E di certo l’idea del PD per aiutare le madri non è quello di aiutare quelle italiane contro altre ipotetiche madri, non a caso siamo quelli dello Ius Soli mentre tutti rincorrono il consenso sul razzismo vero. A prescindere dalla parola razza quel concetto è grave (e stupido) a prescindere.

La verità è che il nostro Partito deve chiudersi in una stanza e definire la visione del Paese: vale per le infrastrutture, per l’energia, per il modello di trasporto pubblico, ma vale anche per il modello di famiglia e il tipo di sostegno da mettere in campo: continuiamo con i bonus o costruiamo asili con i soldi? Ho raccontato ieri al segretario che non saprei come spiegare ad uno dei miei ex operai che ha perso la moglie di tumore e che sta crescendo i suoi due figli a cosa serva per lui un dipartimento “Mamme”. Sembra quasi, quel nome, deresponsabilizzare i maschi alla genitorialità o costringerli al femminile se si occupano dei figli. Che esattamente uno dei problemi culturali che abbiamo in Italia: declinare la cura della famiglia al femminile e far finire i padri che si occupano di casa e figli come degli sfigati effeminati (poi non lamentiamoci del femminicidio o dell’omofobia) e le donne che non vogliono figli delle stronze.

Più che chiedere le dimissioni a Patrizia Prestipino o fare incauti paragoni (che io stessa ho vissuto sulla mia pelle una volta) suggerirei al segretario di abolire il dipartimento “Mamme”, onde evitare confusioni e scivoloni dei 40, e di riempire di contenuti il dipartimento Welfare e quello Pari Opportunità e di lanciare una bellissima iniziativa sull’essere genitori (per chi lo vuole) fatta di cultura e investimenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: