Primarie PD Lazio: ora ho bisogno di tutti voi.

Ok. Ora ho bisogno di tutta la vostra concentrazione e forza. Dobbiamo dire ai cittadini del Lazio che domenica ci sono le primarie nel Lazio per eleggere il nuovo segretario. Quello che farà le primarie di camera e senato, che aiuterà a vincere a Roma nel 2013 e che nel 2015 batterà la Polverini. Condividete tutti sulle vostre bacheche, come esercizio di informazione. Non si vuole dire questa cosa di domenica. Siete stufi di perdere? Volete un PD diverso? Venite a votare e votate Giovanni Bachelet e soprattutto passate parola. Possiamo arrivare a tutti. Si chiama democrazia. Forza!

Per leggere il programma.

Per trovare il vostro seggio.

Vogliono annullare le primarie nel Lazio (e di altre cose gravi)

Proprio il senso di responsabilità nei confronti di Roma e del Lazio nelle mani di incapaci che non hanno saputo gestire la situazione degnamente ci fa guardare oggi con estremo stupore a chi propone di annullare le primarie del PD Lazio.

Continuare a pensare che nel PD Lazio si debbano solo conservare i vecchi equilibri significa essere complici di questo sfascio.

Le cose devono cambiare. Un partito che pensa solo alla propria conservazione si autodistrugge.

Chi oggi le vuole annullare è anche chi da due anni rimanda il loro svolgimento.

E’ anche chi le ha indette per forza ma in tempi lampo, per non dare vantaggi a chi si pensava disorganizzato.

Invece, ironia della sorte, i candidati minori riuscivano ad arrivare più lontano del candidato dal70%.

Ora con la scusa del gelo non si chiede di rimandarle, ma di annullarle. Si propina ai laziali che le primarie sono una roba interna, non servono, lasciate fare, ci pensiamo noi iscritti.

Quali iscritti? Quelli bravi di Marconi, di Tor Bella Monaca, di Trastevere o quelle centinaia di fantasmi cammellati?

Concludo citando il pezzo del Fatto Quotidiano in cui sembra che il candidato dell’IDV alle primarie di Piacenza abbia avuto degli strani sostenitori a pagamento. Un po’ quello che è accaduto a Napoli e lì era il PD. O quello che accade a Corviale ed è accaduto all’ultimo congresso. Vi dico due cose: ci sono dei capibastone che hanno soldi,non vengono isolati dai partiti e stanno distruggendo lo strumento delle primarie. E ve ne dico un’altra ancora più grave. Questo sta mettendo a rischio il dibattito sulla cittadinanza, perché state usando la povertà , che affligge in maggior parte gli stranieri, per i fatti vostri. Chi è contrario al diritto di cittadinanza dirà che gli stranieri sono più soggetti a cedere al voto di scambio. Fermatevi! Il centro sinistra tutto, il PD per primo deve isolare queste pratiche che minano la democrazia e mettono a rischio centinaia di migliaia di persone che meritano di essere cittadini italiani senza che nessuno pensi che li vogliamo cittadini per i loro voti.

In ultimo vi segnalo questo ironico comunicato stampa del mitico Carlo Traina (rifletteteci dopo aver riso):

“L’ipotesi di rimandare le Partite del Campionato di Calcio in caso di neve  è una proposta insufficiente.

Se proprio vogliamo utilizzare il buon senso, sapendo che la fine dell’emergenza non si prevede a breve (e dopo arriverà il caldo), sarebbe opportuno aprire una vera riflessione sull’eventualità che le squadre di Serie A  riconoscano il risultato dell’ultima giornata di campionato, consentendo di chiudere in questo modo il Campionato e dando la possibilità alle società di dedicarsi alla soluzione dei gravi disagi che hanno colpito i tifosi (angoscia per la squalifica di Ibrahimovic, eccessiva euforia per il rinnovo di De Rossi, tentati suicidi al Ponte dell’Ariccia da parete dei tifosi laziali, ecc.).

Lo dichiara in una nota Carlo Traina, tifoso della Roma, sezione di Pietralata Alta. 06 FEB 12 

I Manifesti abusivi di Partecipazione Democratica per Gasbarra.

Qui Frascati.

Iniziativa di una delle 4 liste che appoggerà Gasbarra come candidato alla segreteria del PD LAZIO.

Quattro perché quattro sono le macrocorrenti che si andranno a contare per poi avere da che pretendere con il mano il Cencelli nelle varie deleghe dell’esecutivo.

Io sogno un segretario che chiama le persone per merito e non per peso…ma finché avrà 4 liste a sostenerlo, dovrà chiamare per correnti in base al loro peso.

Sigh.

Comunque.

Nel manifesto che vedete: Astorre è il consigliere regionale del PD che ha beccato più preferenze di tutti: circa 22 mila. E che quando noi ci leccavamo le ferite per la sconfitta della Bonino, ringraziava i cittadini per le preferenze ricevute, ovviamente con un giro di manifesti abusivi per tutta la provincia.

Aurelio Lo Fazio è assessore alla provincia di Roma e presidente dell’Unione delle province del Lazio.

Io voglio un segretario che metta fine a queste prove muscolari, a questo scempio. Che dica basta con autorevolezza. Oppure li sbatta fuori.

Per far vincere la bella politica, non per cattiveria.

Perché qui sembra che i cattivi sono quelli che non ci stanno a queste cose e non chi le fa. Cominciamo a rimettere al posto giusto l’ordine delle cose.

La democrazia misurata dallo stato di salute dei suoi strumenti: i partiti.

Dice su facebook l’onorevole Morassut, autorevole esponente del PD laziale ieri su FB:

Quando un eletto, come accaduto a Roma nei giorni scorsi, che rappresenta l’intero Partito organizza manifestazioni pubbliche autonome con grande dispendio di mezzi per pesare nel partito non con le idee ma con una presunta potenza, in un partito come il PD deve porsi un problema. Soprattutto quando questo diventa un costume diffuso e non un caso isolato. Un partito che vuole aprirsi alla società deve bandire queste iniziative.”

E’ di oggi la notizia che il senatore Lusi, oggi PD, ed ex tesoriere della Margherita avrebbe confessato di essersi appropriato in qualità di tesoriere di rimborsi elettorali per scopi personali. Sembra che Lusi abbia confessato. Io dico che secondo me dobbiamo smettere di fare i finti tonti che cascano dall’albero quando arriva la magistratura. Ville, case, manifesti ovunque e per tutto l’anno, anche per fare auguri di Natale, bella vita.

La politica sarà anche casta, ma si vede anche dalle scarpe chi usa quei soldi per battere i territori o per fare altro. Ci sono consiglieri regionali e deputati con le suole usurate, che fanno la fila alla posta, che pagano i loro collaboratori con un contratto in regola, che i soldi li usano per fare politica, per viaggiare, per dare una mano ai circoli o per supportare iniziative sane di associazioni e società civile.

A Palermo il PD ha passato i mesi ad appoggiare la giunta Lombardo e molti (non tutti e voglio ricordare Mila Spicola e Giuseppe Ciraolo che in tempi non sospetti ci hanno trascinato a combattere quella follia, lotta sempre caduta nel totale silenzio malgrado la pioggia di avvisi di garanzia) per salvaguardare l’unità del partito non si sono opposti.

Così oggi a Palermo non si riesce a mettere in campo un’alternativa credibile al disastro di Cammarata.

Nemmeno le primarie si riescono ad organizzare. I nomi che si leggono, oggi, sono quelli di Orlando (grandissimo sindaco dell’era in cui lo erano anche Bassolino e Rutelli) e quelli di Rita Borsellino che rappresentano gli ultimi venti anni di centro sinistra siciliano. Così persino la battaglia di Davide Faraone, sembra essere assolutamente illegittima, perché in un partito immobile per restare uniti, chi fa la voce fuori dal coro è sempre un guastafeste. Su Faraone non ho un’opinione e probabilmente questo è un problema, perché un partito che non funziona non consente a nessuno di farsi un’opinione corretta sui suoi esponenti. E quindi genera astensione. Genera odio. Genera sfiducia. Genera l’appiattimento del “sono tutti uguali” che poi finisce per favorire solo chi il voto se lo costruisce a livello clientelare.

Perché se i partiti stanno male, la democrazia sta malissimo. E se volete sapere come sta il PD del Lazio ve lo racconto qui. E ve lo racconto perché se ne parliamo le cose poi cambiano.

Cambiano perché tutti lo sanno e soprattutto perché chi vorrebbe che certe cose non si sapessero, invece di nasconderle, semplicemente dovrà smettere di farle. Alziamo questa benedetta asticella.

Il Piano Casa Polverini.: cemento selvaggio.

Come ci racconta questo blog dei Verdi:

Sarà permesso cambiare la destinazione d’uso delle aree commerciali e industriali in residenziali anche se il piano regolatore del comune dice il contrario; le aree già residenziali potranno essere ampliate del 50% se ristrutturate; si elimina la protezione per le fasce costiere, per le zone vicine ai laghi, per i parchi regionali come quello dei Castelli; si potrà ampliare nelle zone a rischio sismico anche se le nuove costruzioni non rispetteranno la normativa antisismica (art. 3.3).

e ancora:

Il Piano, in cambio dei sostanziosi favori e premi che concede, non contiene praticamente nessun obbligo per i costruttori, nemmeno quello di dotare i nuovi insediamenti di opere di urbanizzazione primaria (fogne, strade, luce); i Comuni, in cambio di qualche posto di lavoro in più nei cantieri si dovranno accollare tutti gli oneri che nel medio periodo derivano da uno sviluppo senza regole: siamo in presenza di uno squilibrio fortissimo tra i vantaggi privati e i costi pubblici di questo sussidio mascherato. 

L’emendamento Tor Bella” (art. 4.2) è concepito ad hoc per la demolizione-ricostruzione immaginata dal sindaco Alemanno per la borgata romana (chi demolirà condomini degradati avrà il diritto di ricostruirli il 50% più grandi). Perciò Tor Bella Monaca, quartiere di 30.000 abitanti a 15 km dal centro con pochi servizi e collegamenti indecenti diventerà un quartiere di 50.000 abitanti con gli stessi problemi di prima. Sarà il Comune che dovrà provvedere a un’eventuale metropolitana, a servizi vari e centri di aggregazione (parchi, centri sociali, ambulatori)

e infine:

Lo stesso sindaco Alemanno ha stimato che a Roma esistono almeno 30.000 case sfitte. Si tratta dunque di una debolezza strutturale, non legata a questa crisi. A cosa serve allora un piano casa che premia la costruzione di nuove zone residenziali? Facendo aumentare troppo l’offerta quando non c’è domanda, e quando i rubinetti del credito sono chiusi, si rischia una svalutazione ancora più grave del mercato della casa.

Prendiamo atto, inoltre che un paio di consiglieri regionali del PD pare abbiano presentato emendamenti peggiorativi. Capito a che serve un partito sano? Ad evitare che ognuno faccia come cazzo gli pare o magari non ricandidandolo la prossima volta.