Le primarie si vincono sempre.

Giovanni Bachelet su IL Post commenta le primarie. Quelle di Genova e quelle di domenica prossima. Perché domenica prossima si vota in tutto il Lazio. E se non ne potete più di perdere, venite a votare e scegliete chi deve guidare il Partito perché la prossima volta il PD sia all’altezza.

Pd Lazio. Rinviato a giudizio e candidato alle primarie come capolista.

Tanto per non farci mancare nulla. Ma era proprio necessario?

Va bene vale la presunzione di innocenza.

Infatti a quanto pare è ancora iscritto ed è ancora consigliere del PD (anche se per me dovrebbe essere come minimo sospeso)

Ma dovevamo proprio averlo tra i capolista delle primarie in uno dei collegi della provincia di Roma, in appoggio a Gasbarra?

Non fa male a tutti questo?

PD Lazio. M’hanno rotto i cabbasisi.

Vi posto il mio stato di FB di questa sera. E’ molto autoreferenziale ed incazzato ma tocca che su questo blog ricominciamo un po’ a sorridere.

Ora basta. Mi avete rotto i cabbasisi. A tutti quelli che in questo momento di difficoltà non sanno fare altro che spalare merda sulle primarie del PD Lazio dicendo che il 19 febbraio farà freddo. Dove eravate quando in commissione qualcuno voleva spostarle di 2 settimane? E dove eravate in questi due anni? E dove eravate a dicembre quando si fece un calendario fitto per non dare il tempo alle primarie di poter essere vissute con calma e democraticamente! Andate a lavorare. Andate a spalare la neve. Ecchediamine.

Avete capito bene. C’è un bel pezzo di partito romano che vuole annullare le primarie. Però non ha votato per lo slittamento a due settimane. Però a dicembre non ha pensato che il 12 febbraio a Frosinone, Viterbo e Rieti di sicuro c’era la neve anche senza il bis del 1956. Però da due anni tutti zitti a guardare Rutelli, la Bonino, il casino delle amministrative del 2011 dove in alcune zone il PD ha preso 2%.

Poi dicono che a Roma frigniamo. Per favore democratici di tutto il resto del Paese datece una mano ad essere meno romanocentrici.

p.s. c’è un motivo vero per cui vogliono annullarle. Lo dicessero che famo prima.

Tutto il PD è Paese.

Niente approvazione di bilancio a Milano, ci racconta Ivan Scalfarotto, facendo notare che tanti parlamentari (che dovrebbero indicare il rid bancario) non hanno versato la quota al partito.

Nel Lazio d’altronde lo abbiamo denunciato ampiamente, ci fu risposto che erano pochi casi isolati, oggi vengono dichiarate le casse vuote per fare informazione alla regione sul fatto che domenica 19 ci sono le primarie.

Però un candidato può permettersi di ricoprire di manifesti la città di Roma, di affittare hotel per iniziative e infine persino di mandare una busta (come sta accadendo in questi giorni) con contenuto a colori e tanto di francobollo che sta arrivando a mezza città. Ecologico sistema, ma costoso per le quantità che stanno emergendo e che supera di gran lunga il tetto di spesa sobria che i candidati hanno concordato con il partito.

(ad onor del vero Gasbarra dopo il casino che abbiamo alzato ha chiesto ai suoi di non farlo, ma in alcune zone della provincia non è stato ascoltato, come abbiamo ampiamente documentato).

La democrazia interna ai partiti è possibile se tutti hanno le stesse opportunità di contendibilità. Le risorse finanziarie sono fondamentali affinché non solo i ricchi (e documentando da dove prendono i soldi, magari) possano accedere alla politica.

Tutto quello che vorreste sentirvi dire dal PD. Ora potete.

Tutto quello che vorreste sentirvi dire (e soprattutto fare) dal PD. Ora potete.

 

I Manifesti abusivi di Partecipazione Democratica per Gasbarra.

Qui Frascati.

Iniziativa di una delle 4 liste che appoggerà Gasbarra come candidato alla segreteria del PD LAZIO.

Quattro perché quattro sono le macrocorrenti che si andranno a contare per poi avere da che pretendere con il mano il Cencelli nelle varie deleghe dell’esecutivo.

Io sogno un segretario che chiama le persone per merito e non per peso…ma finché avrà 4 liste a sostenerlo, dovrà chiamare per correnti in base al loro peso.

Sigh.

Comunque.

Nel manifesto che vedete: Astorre è il consigliere regionale del PD che ha beccato più preferenze di tutti: circa 22 mila. E che quando noi ci leccavamo le ferite per la sconfitta della Bonino, ringraziava i cittadini per le preferenze ricevute, ovviamente con un giro di manifesti abusivi per tutta la provincia.

Aurelio Lo Fazio è assessore alla provincia di Roma e presidente dell’Unione delle province del Lazio.

Io voglio un segretario che metta fine a queste prove muscolari, a questo scempio. Che dica basta con autorevolezza. Oppure li sbatta fuori.

Per far vincere la bella politica, non per cattiveria.

Perché qui sembra che i cattivi sono quelli che non ci stanno a queste cose e non chi le fa. Cominciamo a rimettere al posto giusto l’ordine delle cose.

L’intervista su Il Politico.it

La bella intervista (e lunga) che mi ha fatto Ginevra Baffigo vicedirettrice de Il Politico che ringrazio per la profondità di discussione che mi ha offerto. That’s web.

Potete leggerla qui.