Intanto ad Anzio…

Intanto ad Anzio (alla faccia dell’unità) il segretario del PD locale è costretto a chiarire che si vota per la segreteria del Lazio e non per il prossimo sindaco. Perché i due baroni del luogo si stanno sfidando…ovviamente capolisti entrambi per Gasbarra. A dimostrazione che 4 liste sono sintomo gattopardiano del non cambiare nulla e di totale disunità. Bene Marta Leonori e Giovanni Bachelet che hanno una sola lista che è anche segno di indirizzo politico. p.s. dopo il 19 febbraio cercheremo anche un bravo sindaco per Anzio che certo non è un consigliere comunale all’ottavo mandato o giù di lì. Tanto per essere chiari.

Concita sulle primarie ed anche sul PD Lazio.

“Il punto è la distanza tra chi prende queste decisioni e il suo elettorato. L’incapacità di leggere la realtà e di capirla. La difesa della ditta non può essere fatta a discapito di chi quella ditta deve sostenerla. Uno su tre degli elettori PD votarono Pisapia a Milano, e sono gli elettori del PD (ex elettori, elettori delusi, attuali elettori)ad aver votato Doria ieri. Non c’è nulla di antipolitico e di demagogico in questo, è il modo più chiaro che i cittadini hanno di parlare ai partiti (ai loro partiti) per dire che non è la politica che non vogliono, ma questa politica.”

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Primarie PD Lazio: ora ho bisogno di tutti voi.

Ok. Ora ho bisogno di tutta la vostra concentrazione e forza. Dobbiamo dire ai cittadini del Lazio che domenica ci sono le primarie nel Lazio per eleggere il nuovo segretario. Quello che farà le primarie di camera e senato, che aiuterà a vincere a Roma nel 2013 e che nel 2015 batterà la Polverini. Condividete tutti sulle vostre bacheche, come esercizio di informazione. Non si vuole dire questa cosa di domenica. Siete stufi di perdere? Volete un PD diverso? Venite a votare e votate Giovanni Bachelet e soprattutto passate parola. Possiamo arrivare a tutti. Si chiama democrazia. Forza!

Per leggere il programma.

Per trovare il vostro seggio.

Il Manifesto del nuovo PD.

Aprile 1945. Manifesto affisso sulla porta dell’ufficio dal comandante partigiano Pietro del Giudice subito dopo la sua nomina a Prefetto dell’Apuania (appena liberata) da parte del Comitato di Liberazione Nazionale.

Per ora lo trovate nel Lazio se Giovanni Bachelet diventa segretario del PD lazio.

Primarie PD lazio: Collegio Ostiense.

Domenica se abiti in uno di questi quartieri: S. Giovanni, Appio Latino, Garbatella, San Paolo, Montagnola, Eur, Torrino, Laurentino, Acilia, Casalpalocco, Ostia Antica, Ostia Centro, oltre a Giovanni Bachelet troverete anche me e Giuseppe Pontrelli eDaniele Errera e Massimo Cardone e Rosa Ferraro e tanti altri in lista per Giovanni. Venite a votare.

Qui la lista completa.

Qui, per trovare il seggio dove andare a votare.

Vi ricordo: che non abbiamo rinviati a giudizio tra le nostre liste e che tutte le capolista sono donne (visto che tutti i consiglieri regionali eletti erano maschi).

Vogliono annullare le primarie nel Lazio (e di altre cose gravi)

Proprio il senso di responsabilità nei confronti di Roma e del Lazio nelle mani di incapaci che non hanno saputo gestire la situazione degnamente ci fa guardare oggi con estremo stupore a chi propone di annullare le primarie del PD Lazio.

Continuare a pensare che nel PD Lazio si debbano solo conservare i vecchi equilibri significa essere complici di questo sfascio.

Le cose devono cambiare. Un partito che pensa solo alla propria conservazione si autodistrugge.

Chi oggi le vuole annullare è anche chi da due anni rimanda il loro svolgimento.

E’ anche chi le ha indette per forza ma in tempi lampo, per non dare vantaggi a chi si pensava disorganizzato.

Invece, ironia della sorte, i candidati minori riuscivano ad arrivare più lontano del candidato dal70%.

Ora con la scusa del gelo non si chiede di rimandarle, ma di annullarle. Si propina ai laziali che le primarie sono una roba interna, non servono, lasciate fare, ci pensiamo noi iscritti.

Quali iscritti? Quelli bravi di Marconi, di Tor Bella Monaca, di Trastevere o quelle centinaia di fantasmi cammellati?

Concludo citando il pezzo del Fatto Quotidiano in cui sembra che il candidato dell’IDV alle primarie di Piacenza abbia avuto degli strani sostenitori a pagamento. Un po’ quello che è accaduto a Napoli e lì era il PD. O quello che accade a Corviale ed è accaduto all’ultimo congresso. Vi dico due cose: ci sono dei capibastone che hanno soldi,non vengono isolati dai partiti e stanno distruggendo lo strumento delle primarie. E ve ne dico un’altra ancora più grave. Questo sta mettendo a rischio il dibattito sulla cittadinanza, perché state usando la povertà , che affligge in maggior parte gli stranieri, per i fatti vostri. Chi è contrario al diritto di cittadinanza dirà che gli stranieri sono più soggetti a cedere al voto di scambio. Fermatevi! Il centro sinistra tutto, il PD per primo deve isolare queste pratiche che minano la democrazia e mettono a rischio centinaia di migliaia di persone che meritano di essere cittadini italiani senza che nessuno pensi che li vogliamo cittadini per i loro voti.

In ultimo vi segnalo questo ironico comunicato stampa del mitico Carlo Traina (rifletteteci dopo aver riso):

“L’ipotesi di rimandare le Partite del Campionato di Calcio in caso di neve  è una proposta insufficiente.

Se proprio vogliamo utilizzare il buon senso, sapendo che la fine dell’emergenza non si prevede a breve (e dopo arriverà il caldo), sarebbe opportuno aprire una vera riflessione sull’eventualità che le squadre di Serie A  riconoscano il risultato dell’ultima giornata di campionato, consentendo di chiudere in questo modo il Campionato e dando la possibilità alle società di dedicarsi alla soluzione dei gravi disagi che hanno colpito i tifosi (angoscia per la squalifica di Ibrahimovic, eccessiva euforia per il rinnovo di De Rossi, tentati suicidi al Ponte dell’Ariccia da parete dei tifosi laziali, ecc.).

Lo dichiara in una nota Carlo Traina, tifoso della Roma, sezione di Pietralata Alta. 06 FEB 12 

La democrazia misurata dallo stato di salute dei suoi strumenti: i partiti.

Dice su facebook l’onorevole Morassut, autorevole esponente del PD laziale ieri su FB:

Quando un eletto, come accaduto a Roma nei giorni scorsi, che rappresenta l’intero Partito organizza manifestazioni pubbliche autonome con grande dispendio di mezzi per pesare nel partito non con le idee ma con una presunta potenza, in un partito come il PD deve porsi un problema. Soprattutto quando questo diventa un costume diffuso e non un caso isolato. Un partito che vuole aprirsi alla società deve bandire queste iniziative.”

E’ di oggi la notizia che il senatore Lusi, oggi PD, ed ex tesoriere della Margherita avrebbe confessato di essersi appropriato in qualità di tesoriere di rimborsi elettorali per scopi personali. Sembra che Lusi abbia confessato. Io dico che secondo me dobbiamo smettere di fare i finti tonti che cascano dall’albero quando arriva la magistratura. Ville, case, manifesti ovunque e per tutto l’anno, anche per fare auguri di Natale, bella vita.

La politica sarà anche casta, ma si vede anche dalle scarpe chi usa quei soldi per battere i territori o per fare altro. Ci sono consiglieri regionali e deputati con le suole usurate, che fanno la fila alla posta, che pagano i loro collaboratori con un contratto in regola, che i soldi li usano per fare politica, per viaggiare, per dare una mano ai circoli o per supportare iniziative sane di associazioni e società civile.

A Palermo il PD ha passato i mesi ad appoggiare la giunta Lombardo e molti (non tutti e voglio ricordare Mila Spicola e Giuseppe Ciraolo che in tempi non sospetti ci hanno trascinato a combattere quella follia, lotta sempre caduta nel totale silenzio malgrado la pioggia di avvisi di garanzia) per salvaguardare l’unità del partito non si sono opposti.

Così oggi a Palermo non si riesce a mettere in campo un’alternativa credibile al disastro di Cammarata.

Nemmeno le primarie si riescono ad organizzare. I nomi che si leggono, oggi, sono quelli di Orlando (grandissimo sindaco dell’era in cui lo erano anche Bassolino e Rutelli) e quelli di Rita Borsellino che rappresentano gli ultimi venti anni di centro sinistra siciliano. Così persino la battaglia di Davide Faraone, sembra essere assolutamente illegittima, perché in un partito immobile per restare uniti, chi fa la voce fuori dal coro è sempre un guastafeste. Su Faraone non ho un’opinione e probabilmente questo è un problema, perché un partito che non funziona non consente a nessuno di farsi un’opinione corretta sui suoi esponenti. E quindi genera astensione. Genera odio. Genera sfiducia. Genera l’appiattimento del “sono tutti uguali” che poi finisce per favorire solo chi il voto se lo costruisce a livello clientelare.

Perché se i partiti stanno male, la democrazia sta malissimo. E se volete sapere come sta il PD del Lazio ve lo racconto qui. E ve lo racconto perché se ne parliamo le cose poi cambiano.

Cambiano perché tutti lo sanno e soprattutto perché chi vorrebbe che certe cose non si sapessero, invece di nasconderle, semplicemente dovrà smettere di farle. Alziamo questa benedetta asticella.

Primarie a Palermo.

Tutto quello che il PD Sicilia ha sbagliato fino ad adesso viene al pettine a Palermo. Pietro Raffa prova a riassumerlo.

Uno dei tanti motivi pervenire a votare nel Lazio alle primarie del PD Lazio, per non fare la fine della Sicilia e di Palermo.

(Io posso dirlo visto che ho i globuli rossi a forma di Trinacria.)