Una delle cose più omofobe che abbia mai sentito.

16 maggio 2014 § 3 commenti

Le parole di Airaudo su Vendola.

 

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Bello il Nichi privato.

11 novembre 2012 § 2 commenti

Vi stupirà e di certo non è una cosa da dire, magari, in campagna elettorale, ma l’intervista di Ed, il compagno di Nichi Vendola a me è piaciuta tanto. Da cittadina e a parte tutto. Fino alle lacrime. Ecco.

Come iscriversi alle primarie

11 novembre 2012 § 2 commenti

Prendete la scheda elettorale e partite da qui.

Se non potete votare al primo turno ma sicuramente al secondo sì, iscrivetevi comunque.

Se siete fuorisede seguite qui.

Se siete residenti all’estero, qui.

Venite a votare il 25 novembre, aiutateci a cambiare l’Italia. 

Cercate qui, gli uffici elettorali.

Ripetete con me: bipolarismo sì, Casini no.

11 novembre 2012 § 2 commenti

Rispondo io a Civati che si domanda (retoricamente, ovvio): ma cosa sta succedendo?

Bersani e Casini si prendono a pugni sui giornali e nel frattempo si alleano in Lombardia, forse nel Lazio, di sicuro in Sicilia e forse, in Sicilia, addirittura in cambio di assessorati e vicepresidenze qualcuno dice che l’UDC aiuterà Bersani a vincere le primarie, cioè l’unico che dopo avere fatto finta di litigare con Casini può garantire che ci si allea, cosa che Vendola non vuole fare (anche se poi sarà costretto ad imbarcare SeL nelle liste del PD e con il PD ha firmato la carta di intenti per l’alleanza tra moderati o liberali e progressisti) e che Renzi non prende nemmeno in considerazione perché come molti di noi in questi 20 anni ha visto che la frammentazione politica ha solo fatto disastri sia che si perdeva sia che si vinceva.

Questo è un motivo fondamentale per cui non voto Bersani che sta rischiosamente rifondando i DS (lo vedrete quando SeL e PSI chiederanno l’imbarco….e magari pure Diliberto) invece di tenere ferma la barra sul punto di fondazione del PD. Lo considero l’errore politico più macroscopico del bersanismo, l’ipoteca terribile sulla vita politica dei prossimi 10 anni se Bersani dovesse vincere queste primarie.

Ecco perché ancora una volta come un mantra dico che dobbiamo tendere al bipolarismo e scardinare il ruolo del terzo polo cosiddetto moderato e che di moderato non ha nulla tranne i pochi numeri con cui alla fine incide sulla vita di tutti (questa sì una vera e propria dittatura della minoranza).

I partitelli entrino nei due poli e rendiamo il Paese una democrazia matura: ci si scazza prima e poi si governa, non si vince prima e si imbriglia il Paese dopo.

 

Alleanze, un falso problema

8 novembre 2012 § 5 commenti

Cerco di dirlo per la milionesima volta, qui.

Vendola e l’UDC: sarà no anche dopo?

5 novembre 2012 § 4 commenti

Premesso che SeL in Sicilia non ha partecipato alla candidatura Crocetta (PD+UDC) e quindi è titolato dall’attualità a mettere distanza tra se e l’UDC, c’è una cosa che non capisco e che tornerà di attualità al secondo turno.

Perché Vendola ha firmato la carta di intenti del PD solo leggermente modificata in cui si parla di alleanza tra progressisti e moderati?

Perché se è così contrario all’UDC (come notoriamente lo sono io e moltissimi che voteranno Renzi sognando un PD a vocazione maggioritaria che possa governare davvero e non solo vincere le elezioni) non partecipa alla costruzione di un bipolarismo forte che impedisca al cosiddetto centro moderato di essere ago della bilancia?

Insomma questa storia dell’UDC mi sembra più propaganda elettorale, destinata a sfumare quando Vendola darà l’endorsement a Bersani al secondo turno, senza dubbio il più orientato verso quella direzione.

L’unico modo per eliminare il quesito sulla questione UDC è costruire un’unica grande forza progressista, larga. Insomma, il PD. Anche perché credo che SeL per entrare in parlamento se resta il porcellum non avrà altra scelta che imbarcarsi nel PD. E io dico: ma non potevamo farlo prima invece di contarci per contare poltrone?

Se SeL è una corrente del PD

14 ottobre 2012 § 5 commenti

Questo post non vuole essere affatto offensivo. Vuole solo registrare un dato: la Carta di Intenti della coalizione è praticamente quasi identica alla Carta di Intenti del PD. Questo significa che dentro il PD le istanze di SeL ci sono già sui macrotemi che apparentemente distinguono SeL dal PD: lavoro e diritti. Nel PD c’è la posizione sui matrimoni gay come c’è la posizione schiacciata sulla FIOM. E’ per questo che alla fine la carta di intenti di coalizione rappresenta il compromesso interno di un partito che ancora non c’è sulla carta ma sta nascendo e questa è l’unica bella notizia della giornata di ieri. Così il partitone delle alleanze di stampo dalemiano non è niente altro che un partito a vocazione maggioritaria di veltroniana memoria. Sarà difficile oggi per Vendola venirci a dire in cosa è diverso da Bersani. La battaglia, a volerla guardare con coraggio è tra Bersani e Vendola da una parte e Renzi dall’altra. E ridurla ad una battaglia tra la destra del partito che ancora non c’è e la sua sinistra, sarebbe leggerla con gli occhiali del secolo scorso.

Mi permetto di sottolineare di nuovo l’incongruenza tra un Vendola che dichiara il liberismo da rottamare (incarnandolo in Renzi impropriamente e non vedendo i tratti socialdemocratici di quel liberismo) e poi firma una carta d’intenti in cui la coalizione di cui fa parte si impegna a cercare alleanze di legislatura con un centro liberale. Il tutto in chiave europeista che non può non far pensare che l’agenda Monti, seppur non nominata, è lì.

E mi permetto di far notare che se la Carta di Intenti del PD parlava di riconoscimento giuridico delle coppie di fatto io mi sarei aspettata che l’allargamento a SeL avrebbe comportato una frase ancora più coraggiosa, altrimenti il compromesso dove sta? La verità è che la discussione interna al PD aveva già esaurito anche la posizione di SeL, ma questo la dice lunga a questo punto sul senso di essere due partiti invece che uno.

Non è una critica a SeL, figuriamoci. E’ una riflessione che vuole accelerare quel processo di evoluzione in senso maggioritario della nostra democrazia. Che non vuole carte di intenti firmate all’ultimo momento tra partiti per vincere le elezioni, ma programmi costruiti lungamente, discussi e infine digeriti che diventano dna comune e quindi politica applicabile sulla pelle delle persone, insomma: governo.

Ne avevo parlato lungamente qui, a proposito di IDV, tema quanto mai attuale dopo il recente arresto di Maruccio che sfata ogni mito di superiorità morale, definitivamente.

Per vostra cultura personale qui trovate la Carta di intenti del PD e qui la Carta di Intenti di coalizione.

Dove sono?

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