Stezzano: la sala delle unioni civili e quella dei matrimoni.

17 ottobre 2016 § Lascia un commento

 

Scoprite qui quale delle due e’ per gli eterosessuali e quale per le coppie dello stesso sesso.

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Di Maio come Ponzio Pilato

1 marzo 2016 § 5 commenti

Se ancora avevate dubbi sul M5S spero vi sia bastata l’intervista a Di Maio di oggi. Sui diritti delle persone non servono i referendum, la politica non si deve lavare le mani, non deve abdicare al suo ruolo di trascinamento del Paese. Il referendum del fifone è quello di Ponzio Pilato e sappiamo tutti come vanno a finire quel tipo di referendum. Di Maio continua ad arrampicarsi sugli specchi senza dire cosa pensa. Di Maio fai politica, non sei un cittadino come andate cianciando: dicci cosa pensi. O dobbiamo pensare che se governeranno faranno politica al Colosseo con la folla che decide se dovranno alzare il dito o abbassarlo sulle decisioni?


M5S sta diventando un partito di centro non per posizione ma per spinte contrapposte che si annullano: un partito così NON può governare. Come le prende le decisioni? Lo abbiamo visto: cambiano idea ogni 10 minuti.

Preferisco le polemiche aperte del PD, la carne viva del dibattito, e sono felice che il PD si sia preso la responsabilità di blindare il risultato parziale piuttosto che fidarsi di chi si è dimostrato palesemente inaffidabile e ondivago.

Trovo assurdo che si parli di supermarket dei bambini solo quando si parla di coppie gay, che si usino toni degni della destra più bieca solo perché il M5S alla fine ha capito che i suoi voti rabbiosi e immaturi li becca solo da destra. Ma almeno stiamo capendo che partito è.

Perchè il 5 io sarò in piazza.

28 febbraio 2016 § 2 commenti

Sarò in piazza perchè le associazioni non hanno convocato una manifestazione contro la legge approvata al Senato, ma una manifestazione che ricorda a tutti che poteva andare meglio e che non ci accontenteremo fino alla piena uguaglianza. Come ho sempre detto io voglio il matrimonio e sarò pienamente felice solo quando saremo tutti uguali davanti alla legge. Sarò in piazza come vado ai Pride, in mezzo alla gente.

Abbiamo fatto fare al Paese un salto mortale carpiato. Portato l’Italia a parlare di noi ovunque, ad interrogarsi sulla nostra capacità di essere genitori.Ho sentito persone esprimere dubbi sulla Gestazione per Altri e dire nello stesso tempo: “però io ho cambiato idea sulle adozioni, io a voi adesso un figlio ve lo darei, prima di tutta questa discussione no.” Ho sentito persone capire cosa è la GPA e sapere che è cosa diversa dall’utero in affitto. Ho visto persone capire quanto questa battaglia era importante anche per loro, per un’Italia migliore. Ho sentito giornalisti dirmi che non avevano mai ricevuto così tanti commenti per una trasmissione, alla faccia del “non importa a nessuno”.

Ho visto senatori nelle nostre case, ho visto in questi giorni dopo l’approvazione della legge genitori gay e cosiddetti cattodem scriversi su facebook, perchè comunque si sono generati dei legami, e non lo dico per democristianitudine (che Dio mi fulmini), ma perchè tutti questi mesi sono patrimonio culturale e di crescita a prescindere dalla legge e tutto questo servirà. Tutto questo è stato arare la terra. Tirare via i sassi dalla vigna.

So perfettamente che il 5 ci sarà qualcuno che sarà arrabbiato con questo Governo e con Renzi. Pazienza, ci sta.

Vi dico anche un’altra cosa: che in questa battaglia è servito tutto. E’ servito chi ha lavorato per anni per trascinare il Partito Democratico e se volete possiamo discutere se siamo stati bravi o no, se potevamo arrivarci prima, se abbiamo sbagliato qualcosa (certo non lo abbiamo fatto per avere qualcosa in cambio, potete non crederci, c’è solo una persona che può testimoniare quanto a volte ci siamo incazzati, abbiamo protestato che non si facevano visibili passi avanti, quanti toni duri sono stati usati ogni volta che rimandavamo il momento di discutere in aula). E’ servito chi ha protestato fino all’ultimo perchè invece della Cirinnà voleva il matrimonio, chi ha pestato i piedi per lo stralcio della stepchild. Le critiche e gli insulti anche se dolorosi, sono serviti e serviranno ancora: per aiutarmi a sostenere il nostro asintoto, per ricordarmi ogni giorno dove dobbiamo arrivare, per ricordarmi che finché non saremo lì non saremo contenti e romperemo le palle ogni giorno, senza mai cedere perchè si continui a camminare e a fare passi avanti. Ora dobbiamo lavorare per una legge sulle adozioni in questa legislatura e per fare una battaglia programmatica affinché il PD il prima possibile contenga nel suo programma il matrimonio egualitario, questa legge  e il dibattito nel Paese ci aiuteranno perchè renderanno passare alla forma più facile una volta avuta la sostanza.

Qualche giorno fa ho lanciato l’idea di un comitato che ci tenga tutti insieme e che divenga il luogo di una piattaforma comune e semplicissima: l’estensione del matrimonio egualitario. Secondo me dobbiamo farlo e tutti insieme. Litigheremo ancora. Discuteremo ancora di come arrivarci, lo so. Ma so che adesso è più facile stare tutti insieme.

State soltando parlando di amore.

10 febbraio 2016 § 2 commenti

E’ doloroso sentire parlare di noi nei termini usati da alcuni senatori ieri. Sembrava così straniante essere in pigiama con la tosse e la febbre, accudita dalla mia compagna e sentire le enumerazioni delle definizioni, dei distinguo. Ascoltare insulti abominevoli, tollerare definizioni, classifiche sulle forme di amore, visioni apocalittiche che d’ora in poi potranno abbattersi sul Paese. Sentirci definire una lobby come se fossimo un’organizzazione abietta pronta alla conquista delle anime dei bambini innocenti, ovviamente con l’aiuto delle multinazionali americane. Pronti a falcidiare ogni certezza, a devastare famiglie.
La misura era tutta lì, a casa nostra, come in centinaia di migliaia di altre case. La nostra banalità, la nostra così semplice esistenza, l’abisso tra la stupidità della cura, dell’amore, persino della noia dello stare insieme contro questo macigno di parole insolenti, sconclusionate. Noi non siamo diversi da voi, non amiamo in modo diverso, non siamo né meglio né peggio. Vogliamo figli per gli stessi motivi per cui li volete voi perchè noi siamo voi.
Il portiere che ci saluta ogni giorno, i negozianti, i colleghi, gli amici più cari e i semplici conoscenti. Noi siamo qui. Ehi, toc toc noi siamo qui. Siamo i vostri figli, i vostri vicini di casa, il vostro medico, il vostro spazzino, i vostri fratelli, i vostri genitori. Sappiate cari deputati che state soltando parlando di amore. State soltanto parlando di amore. State soltando parlando di amore.
 
p.s. lo dico anche a quelli che stanno votando sì e si devono giustificare. Quelli che la stepchildadoption non sono le adozioni ai gay, state tranquilli. Le unioni civili non sono il matrimonio, state tranquilli. Fate malissimo anche voi, per cui andateci piano con le parole. Sono le nostre vite, fatela bene questa politica. State soltando parlando di amore.

Unioni civili: una storia da leggere tutta d’un fiato.

27 gennaio 2016 § 1 Commento

Grazie a Francesco Gagliardi (che non so chi sia) per averla raccontata su facebook).

Come molti sanno per un paio di anni sono stato un medico prelevatore della banca degli occhi di roma. In pratica quando una persona muore viene chiesto ai parenti più stretti se vogliono o meno donare i tessuti corneali. Qualora i parenti accettino firmano un modulo e viene attivato il centro. Sono tante le storie che potrei raccontare perché ogni donazione,ogni vita, ogni morte ha una storia a se, bella o brutta che sia. Però oggi mi sembra necessario raccontare la storia seguente. Il centro era stato avvisato che c’era un probabile donatore ma che c’era un piccolo problema: il donatore era gay. Problema numero uno il protocollo prevedeva tra i criteri di esclusione di una donazione proprio l’omosessualità. Faccio notare che ogni donazione sono due persone che tornano a vedere. In ogni caso ci viene detto che il donatore (uso questa parola per ribadire l’estrema generosità di chi dona gli organi) era in “coppia chiusa” da almeno 35 anni. Ripeto: 35 anni. Quindi il nostro primario si prende la responsabilità(tutto sulle spalle dei singoli) e si attiva il sistema. Io mi precipito nell’ospedale dove questo signore era morto e parlando con l’infermiere che aveva trattato il caso (altra brava persona) mi viene detto che mancava una firma perché la donazione era stata richiesta dal compagno del signore morto con cui viveva da 35 anni ma che non essendo questo giuridicamente nulla non poteva firmare. Si doveva aspettare la sorella che veniva dal nord Italia che era l’unica persona della famiglia con cui questo signore era rimasto in contatto in quanto era stato cacciato dalla famiglia 35 anni prima proprio per quella scelta d’amore che aveva fatto. Per farla breve succede questo : la sorella arriva e firma e io faccio il mio prelievo di cornee (ricordo:un prelievo due persone che tornano a vedere). Dopo un prelievo avevo l’abitudine,qualora i parenti fossero ancora lì, di andare a ringraziarli per il loro bel gesto. Quella volta uscii e mi diressi verso la sorella del signore che stava confabulando con altri due signori che mi sono stati presentati come gli altri due fratelli che seppure abitassero a roma non si erano presi la responsabilità di firmare in quanto erano 35 anni che non parlavano con il fratello. La cosa più ripugnante è che stavano redarguendo la sorella che non voleva cacciare il compagno di una vita del suo compianto fratello dalla casa che era intestata al defunto e che ora per legge apparteneva a loro ma che era occupata dall’altro “frocio”. Ognuno è quello che è ed è responsabile di quello che fa ma la cosa che più mi ha addolorato di questa storia è non aver potuto ringraziare chi ha permesso con la sua caparbietà di realizzare l’ultimo desiderio del suo compagno in quanto non essendo parente né niente non poteva avere accesso alla camera mortuaria dove venivano fatti i prelievi. Politici,preti, profittatori,pecore , conservatori,ignoranti ecc… possono parlare quanto vogliono e vomitare odio quanto vogliono ma io volevo cogliere l’occasione per ringraziare il compagno del signore morto per la sua lezione d’amore e chiedergli scusa per tutto il male che un paese ridicolo e inadatto gli ha fatto. Grazie.

Unioni Civili: i pareri dei Capo di Stato Stranieri.

22 gennaio 2016 § 3 commenti

Trovo poco rispettoso dell’Italia che un Capo di Stato straniero intervenga sulle nostre questioni interne, non mi pare poi di averlo sentito intervenire sul referendum Irlandese o sulla decisione della Corte negli USA. O sbaglio? Aggiungo per i cultori della materia (religiosa) che il matrimonio civile non c’entra nulla con il matrimonio religioso, nessuno vuole toccare l’istituto religioso che tutti rispettiamo e nessuno vuole accedervi. Siamo cittadini italiani e vogliamo accedere ad un istituto civile di uno Stato che fino a prova contraria non è uno stato teocratico. Mi meraviglio che Sua Santità sia caduto in un così banale errore diplomatico. Abbiamo un ambasciatore che può farglielo notare?

Altrimenti perchè non intervistiamo anche tutti gli altri Capi di Stato stranieri su cosa pensano delle unioni civili in Italia? Magari Obama può darci un contributo.

Alfano il povero omofobo.

6 gennaio 2016 § Lascia un commento

I prossimi giorni saranno durissimi per tutti noi, ma sappiamo che l’avvicinarsi del voto per le unioni civili farà emergere tutta l’omofobia di cui saranno capaci estremisti e fanatici.

Impaurito perchè con il voto delle unioni civili potrebbe passare dal 1,8% al 1,5%, Angelino Alfano batte anche  lui sulla più grande supercazzola messa in giro dagli oppositori della legge: l’affermazione che questa legge aprirebbe al mercimonio dell’utero. (Falso e lo abbiamo scritto qui). Come se non bastasse siamo indietro anche sui fondamentali: nel 2016, in Europa, in Italia, c’è ancora qualcuno che afferma la differenza sostanziale tra famiglia costituzionale intesa come quella eterosessuale e le nostre famiglie: definite vilmente come delle persone che hanno bisogno di accordi patrimoniali.

Alfano ti dico una cosa, perchè è il 6 gennaio e non mi va di sprecare inchiostro digitale con una formica politica come te: sei omofobo. Tra dieci anni ti sveglierai (perchè magari ti sarà nato un figlio gay, o un nipote o ti scoprirai tu stesso gay come capita alla gran parte dei più accaniti omofobi) e chiederai scusa.

Vale, per quanto mi riguarda quello che ieri ha detto la vicesegretaria del PD, Debora Serracchiani e che è il motivo fondamentale perchè il governo non ha avanzato una sua proposta (sarebbe stato in quel caso obbligatorio fare l’accordo con NCD visto che purtroppo ci governiamo): il PD è pronto a votare con M5S e SeL il testo così com’è stato depositato al Senato con la stepchildadoption.

Aggiungo che i pochi senatori che stanno tentando in tutti i modi di trasformare la stepchildadoption in affido rafforzato: fermatevi. Fate male ai bambini e soprattutto fate male a Renzi (visto che vi definite renziani) e prima delle amministrative eviterei di fare in modo che la legge come l’avevamo voluta venga annacquata dai vostri pruriti omofobi e inconsistenti: questa legge NON c’entra nulla con l’utero in affitto e l’affido deresponsabilizza l’adulto NON biologico. Fermatevi. Deponete le armi dell’estremismo.

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