Questa mattina, il signor Piero…

19 agosto 2017 § Lascia un commento

Questa mattina Piero, sessanta anni, ha nuotato con me fino all’isoletta. Poca roba. Scarsi 300 metri e ritorno. Si è fermato ad aspettarmi a metà spiegandomi che l’acqua fredda che sentivo veniva dalle sorgenti di acqua fredda che si buttano nel mare. Mi ha guidato fino ad un punto in cui ci si poteva sedere. Si è seduto accanto a me, mi ha detto che lui sta meglio in acqua che sulla terra. Mi ha detto “vengo qui da quando ho 13 anni e rubavo la bici a mio padre. Per me il mare è solo qui.” Mi ha raccontato delle dune che c’erano ed ora sono state sventrate per fare i riempimenti delle case sulla costa. E che adesso è riserva e quindi lui ha appeso il fucile al chiodo e non ci pesca più perché in Italia dobbiamo cominciare a rispettare le regole. Ha fatto il giro dell’isoletta e poi è ripassato a riprendermi. Al ritorno gli ho retto il ritmo perché non avevo più l’ansia di arrivare, era solo un tornare. Prima di arrivare dove si tocca mi ha detto:” Cristiana è stato un piacere nuotare con te.” Poi la moglie è entrata in acqua e gli ha portato le stampelle perché Piero a due anni ha contratto la poliomelite, è per questo che in acqua sta meglio che a terra. È stata una delle cose più belle che sia capitata a me nuotare con lui.

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No. 

18 agosto 2017 § 1 Commento

No, non esiste la razza italica. Siamo il popolo più bastardo del Mondo con sangue normanno, arabo, africano, bizantino, francese, austroungarico, spagnolo. Chi lo nega non sa la storia. No, non siamo stati migranti che hanno importato civiltà. Sicuramente c’era più bisogno di manodopera e malgrado questo gli italiani in america hanno importato criminalità e hanno fatto la tratta delle loro donne per indurle a prostituirle come tutti i popoli disperati che emigrano. 

No, non esiste un piano per la Grande Sostituzione ordito dal PD. 

No, non esiste legame tra migrazione e terrorismo. 

No, non esiste legame tra Ius Soli e terrorismo.

No, non esiste legame tra il colore della pelle e le malattie o il terrorismo.

No, quando la Boldrini parla di migranti come risorse non diventa colpevole per ogni atto di terrorismo. 

Vaffanculo alle vostre bufale. Andate a studiare.

Se le ONG fanno quello che l’Europa non fa. 

3 agosto 2017 § 4 commenti

Forse sono buonista, forse non conosco la materia ma anche se ci fossero accordi tra ONG e scafisti che consenta di salvare vite umane (perché magari prenderle a bordo prima le salva) quale è il problema? Non stiamo parlando di traffico di droga o di beni di consumo. Stiamo parlando di persone. Se il mio Paese decidesse di andare a prenderli direttamente sulla costa per evitare i morti e scardinare gli scafisti sarei d’accordo. Forse alcune ONG stanno facendo quello che gli Stati NON hanno il coraggio di fare? Forse (ancora) il tema non sono gli scafisti (che certo si approfittano della disperazione di un Continente) ma il tema è la quantità di persone che ha bisogno di andarsene? Non c’è nulla da fare: il problema va risolto alla radice e nemmeno gli accordi con la Libia lo faranno. Ho timore di pensare che chi fugge dalla dittatura Eritrea sarà magari costretto a restare in Libia. Nelle mani di chi? In quali condizioni? Si è parlato dell’arrivo dell’Onu. Bene. Finché l’ONU non si sarà organizzato andiamo a prenderli noi. Ed evitiamo di andare in tv a sparare minchiate, quelle lasciamole a Salvini caro Esposito.

Al ragazzo di Acqua di Frogi. 

30 luglio 2017 § 1 Commento

Gaypost ieri mi ha segnalato Questo post relativo ad un video di qualche anno fatto da un ragazzo del PD e degli amici fortemente omofobo. La mia prima reazione è stata di rabbia (soprattutto perché arriva dopo una sfilza di gaffes di pezzi grossi su molti temi su cui il PD non dovrebbe mai sbagliare) e ho desiderato he il ragazzo lasciasse il PD o venisse espulso. Poi ci ho dormito su e soprattutto ho letto le cose che ha scritto quel ragazzo tra cui che si dichiara favorevole al matrimonio egualitario e che lui stesso aveva cancellato quel video perché lo ha considerato sbagliato. 

Per fortuna le fobie tra cui omofobia possono passare. Tutti noi (più o meno) siamo stati omofobi. Lo siamo stati perché non ci accettavamo, per paura di esserlo, qualcuno per ignoranza, perché lo storytelling dei modelli era fortissimo quando eravamo piccoli. Perché le favole erano tutte con un maschio e una femmina e non c’era posto per niente altro. Lo siamo stati (uso il plurale maiestatis per comodità, per includerci tutti) con i maschi effeminati, con le trans, con le lesbiche rasate e la faccia incazzata e con quelle troppo femmine che possono nasconderlo tranne in camera da letto. Può capitare di essere stati omofobi e poi di avere capito che era sbagliato e che sì, un video intitolato “Acqua di Frogi” con relativo backstage e confusione tra identità di genere e orientamento sessuale può fare male ai giovani più fragili, a chi sta inseguendo la propria identità e sì, può uccidere. Può isolare. Può fare ammalare e può uccidere. Caro Fabio Ragni solo tu adesso puoi dirci se non sei omofobo. Noi possiamo dire che il tuo video di tre anni fa era omofobia. Eh sì una bravata come quella è esattamente l’omofobia che può far male. Ma se tu ci dici che hai capito e sarai accanto a noi a combattere l’omofobia (che per me significa essere favorevoli al matrimonio e pensare che due persone omosessuali possono crescere un figlio sano) per me sei il benvenuto nel PD. 
P.s. Detesto i linciaggi, ne ho vissuto uno, mi sono dimessa e ho pagato caro tempo fa una frase maldestra che descriveva un fenomeno vero con parole sbagliatissime. Si può sbagliare ma quando si fa politica si deve pagare e ricominciare da capo, abbiamo (dovremmo avere) un dovere in più: quello di essere esempio e guida e di ridare alla politica il senso alto del servizio e non della corsa alla poltrona. 

Abolire il dipartimento “Mamme”. Per evitare confusione.

25 luglio 2017 § 2 commenti

Patrizia Prestipino non è razzista. Su questo non ci sono dubbi.

La verità è che per difendere un dipartimento che molti di noi non comprendono, Patrizia è caduta in un tranello linguistico che giustamente a molti sembra mostruoso includendo i padri omosessuali nel materno e parlando di razza. Un papà è un papà anche dove non c’è una mamma. E di certo l’idea del PD per aiutare le madri non è quello di aiutare quelle italiane contro altre ipotetiche madri, non a caso siamo quelli dello Ius Soli mentre tutti rincorrono il consenso sul razzismo vero. A prescindere dalla parola razza quel concetto è grave (e stupido) a prescindere.

La verità è che il nostro Partito deve chiudersi in una stanza e definire la visione del Paese: vale per le infrastrutture, per l’energia, per il modello di trasporto pubblico, ma vale anche per il modello di famiglia e il tipo di sostegno da mettere in campo: continuiamo con i bonus o costruiamo asili con i soldi? Ho raccontato ieri al segretario che non saprei come spiegare ad uno dei miei ex operai che ha perso la moglie di tumore e che sta crescendo i suoi due figli a cosa serva per lui un dipartimento “Mamme”. Sembra quasi, quel nome, deresponsabilizzare i maschi alla genitorialità o costringerli al femminile se si occupano dei figli. Che esattamente uno dei problemi culturali che abbiamo in Italia: declinare la cura della famiglia al femminile e far finire i padri che si occupano di casa e figli come degli sfigati effeminati (poi non lamentiamoci del femminicidio o dell’omofobia) e le donne che non vogliono figli delle stronze.

Più che chiedere le dimissioni a Patrizia Prestipino o fare incauti paragoni (che io stessa ho vissuto sulla mia pelle una volta) suggerirei al segretario di abolire il dipartimento “Mamme”, onde evitare confusioni e scivoloni dei 40, e di riempire di contenuti il dipartimento Welfare e quello Pari Opportunità e di lanciare una bellissima iniziativa sull’essere genitori (per chi lo vuole) fatta di cultura e investimenti.

“Non si affitta ai gay”, quel signore sarebbe da invitare a cena.

24 luglio 2017 § 1 Commento

Posso dire una cosa fuori dagli schemi? A me il signore che non ha voluto affittare la stanza ai due ragazzi gay (si tratta di un privato che affittava una piccola dipendenza, non di una struttura alberghiera come vanno raccontando i media) mi ha fatto tantissima tenerezza.

Intervistato ha spiegato di essere cristiano e che preferisce ospitare famiglie tradizionali (quanti per esempio avrebbero detto, in questi casi di affitti privati: no animali e bambini, magari per il chiasso o no gruppi di giovanotti eterosessuali che la notte ti fanno un casino che tornano tardi e magari in compagnia). Insomma mi ha fatto tenerezza perché a lui i due gay in casa gli facevano davvero paura, davvero ha pensato che due gay potessero scombinargli la vita o magari i figli avrebbero potuto assistere a qualcosa di nuovo che per lui è sbagliato. Se fossi nei due ragazzi, o magari in qualche associazione locale, farei cadere le polemiche (va benissimo che il comune paghi la vacanza ai due ragazzi per dimostrare che sia un caso isolato) andrei a trovare questa famiglia, li inviterei a cena, gli offrirei un aperitivo, mi ci farei una passeggiata.

Sono esattamente queste le occasioni perfette in cui si cresce comunità (lo dico perché mi ha colpito il messaggio in cui si scusa e in cui si auto definisce troglodita). Può sembrare folle, lo so e certo, certo che abbiamo il diritto di affittare una casa, un appartamento senza chiederci dove stiamo andando e se possiamo essere oggetto di discriminazione.

Update delle 17:00: Fabrizio Sorbara e Antonello Anteo Sannino mi segnalano giustamente che il padrone di casa che ha rifiutato i due ragazzi ha anche molti post non esattamente cristiani contro i gay sulla sua bacheca ed è giusto saperlo. Non voglio esporlo comunque al pubblico ludibrio e continuo a pensare che un’omofobia così sfacciata sia figlia di un’immensa paura, perciò spero davvero che il signore suddetto impari qualcosa da questi eventi che facciano crescere lui e la sua famiglia.

Anas, Dopo la Salerno Reggio Calabria la E45. 

24 luglio 2017 § Lascia un commento

Per anni (giustamente) la Salerno Reggio Calabria (ora A2 autostrada del mediterraneo) è stata il simbolo del gap infrastrutturale del Paese ma anche del l’incapacità di avere cura e mantenere le nostre strade perché i soldi venivano messi in grande opere invece che in manutenzione. Guardate se il Paese ha un problema ha il problema che la manutenzione non si vede e non fa consenso. La riparazione fa consenso. La manutenzione no. Quando viaggiavo da nord est a sud prendevo sempre la E45 e pensavo dentro di me che una strada così importante non poteva versare in quelle condizioni. Per questo una delle cose che mi rende felice di far parte di Anas anche solo per un periodo limitato è il piano che Anas ha recentemente avviato un piano per la riqualificazione dell’itinerario E45-E55 Orte-Mestre, che prevede un impegno complessivo di 1,6 miliardi di euro, di cui 555 milioni già finanziati per il biennio 2017-2018. Si tratta del più importante investimento mai destinato a questa infrastruttura, in linea con la nuova strategia di Anas che punta sulla manutenzione e sulla valorizzazione della rete stradale esistente.
Il piano comprende il risanamento profondo della pavimentazione, l’ammodernamento delle barriere di sicurezza, il risanamento di viadotti e gallerie, l’adeguamento degli impianti tecnologici e altri interventi per il miglioramento della sicurezza della circolazione.
 In particolare, nell’ambito del piano sono attualmente in fase di affidamento lavori di manutenzione straordinaria per 224 milioni di euro, che riguardano il risanamento della pavimentazione, il ripristino del corpo stradale e della segnaletica. Altri 40 milioni in corso di affidamento riguardano il ripristino degli impianti tecnologici in galleria. Sull’itinerario E45-E55 Anas ha inoltre avviato una gara d’appalto da 30 milioni di euro per la realizzazione del progetto “Smart Road” che doterà la strada di infrastrutture tecnologiche di ultima generazione con l’obiettivo di fornire servizi, applicazioni e informazioni in tempo reale agli automobilisti.
 Sul tratto emiliano-romagnolo, sono stati affidati nelle scorse settimane – e sono quindi di imminente avvio – lavori di manutenzione straordinaria per oltre 13 milioni di euro che riguardano: l’adeguamento delle barriere di sicurezza, il risanamento del viadotto “Teveriola 1” e dei viadotti sul fiume Savio in carreggiata sud.
 Altri importanti interventi di ammodernamento sono attualmente in corso sul tratto emiliano-romagnolo per 17 milioni di euro.
Per cui sì, nei prossimi anni potreste trovare sulla E45 dei cantieri. 
Nei primi 15 giorni di luglio è stata chiusa La galleria Roccaccia per lavori, del valore complessivo di 9,6 milioni di euro, che rientrano nel Piano di manutenzione straordinaria sopra citato e riguardano, in particolare: l’ammodernamento dell’impianto di illuminazione con tecnologia led; la realizzazione del nuovo impianto di ventilazione e di by-pass pedonali per l’evacuazione in caso di emergenza; stazioni SOS ogni 150 metri; impianto idrico antincendio; l’installazione di pannelli a messaggio variabile per segnalazioni luminose agli automobilisti e l’introduzione di un impianto di videosorveglianza con capacità di analisi traffico, code e incidenti. Tutti gli impianti saranno realizzati con caratteristiche di resistenza al fuoco. Per la parte civile i lavori riguarderanno principalmente il rifacimento dei marciapiedi e del piano viabile, i nuovi sistemi di drenaggio e smaltimento delle acque e l’impianto per la raccolta degli sversamenti accidentali.
Un analogo intervento di ammodernamento è in corso anche nella galleria “Montecoronaro”, tra Canili e Verghereto. Da qualche giorno è infatti chiusa la carreggiata in direzione Ravenna al fine di installare i ventilatori all’interno della canna che ospiterà il doppio senso di marcia durante lo svolgimento dei lavori. La riapertura è prevista entro domenica prossima 23 luglio e NON saranno necessarie ulteriori chiusure con deviazione su viabilità esterna.
Recentemente, sempre nel tratto emiliano-romagnolo, sono stati completati importanti interventi di manutenzione straordinaria per oltre 12 milioni di euro, che hanno riguardato il completo risanamento e la riqualificazione dei viadotti sul fiume Savio in carreggiata nord, dei viadotti dello svincolo di Bagno di Romagna e del viadotto Savio IV. 

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