Napoli vs Roma

17 marzo 2016 § 2 commenti


Roma avrebbe bisogno di una stagione. Ne discutevo oggi a parte invertite con una napoletana famosa che vive a Roma. Ci confrontavamo sull’era che sta vivendo Roma rispetto a Napoli, un gioco di specchi contrapposti a soli 200km di distanza, solo un’ora di alta velocità ferroviaria, quasi una metropolitana del III millenio. Roma è difficile. E’ complicata, è una città piena di “no”, piena di bastoni ficcati nelle ruote degli sconosciuti e di scale immediate per chi, invece, frequenta salotti, palazzi, Chiese. Roma è la città del “chi conosci”.
 
Napoli è la città del “in qualche modo faremo”, spazi infiniti e lo so che chi non abita qui non riesce a crederci. Napoli è la città del “cosa sai fare” come dovrebbe essere qualsiasi luogo d’Italia.
 
Ieri mi è capitato nello stesso giorno per lavoro di visitare il carcere di Nisida, un carcere minorile dove è nato un laboratorio di pasticceria (vi metto qui il link, così se vi serve una colomba per Pasqua la ordinate da loro) e una cantina piccolissima che fa del vino buonissimo alle pendici del Vesuvio. Napoli offre aria continuamente, apre strade, nell’anarchia spesso abusata da un crimine selvaggio, si spalancano le porte del merito che a Roma non esistono neppure.
 
Sto riflettendo su questa differenza abissale con la nostalgia della lontananza dalla mia città e la sorpresa continua per la città che mi ospita. C’è molta storia antica in questo modo diverso di essere e in questo momento persino la frammentazione politica di Roma racconta un’era che sembra non poter diventare stagione condivisa. Ecco io credo che a Roma serva qualcosa di miracoloso, di potentemente anarchico, una specie di esplosione entusiasta che contamini il modo di stare insieme, di stare nel traffico, di andare al lavoro, di vivere la sera e il tempo libero. Serve una quantità di amore colossale difficile da scovare nella melma in cui è precipitata la Capitale. Scusate il post scomposto, forse poco politico, ma avevo un morso in gola e lo dovevo dire. Non basterà un sindaco. Non basterà un partito. Serve un abbraccio immenso.
 

§ 2 risposte a Napoli vs Roma

  • caterina scrive:

    di certo a roma non basterà nè un sindaco nè un partito, quindi perso per perso perchè scegliere quello del PD?

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  • Paolo scrive:

    Ormai ho vissuto più anni a roma che a Napoli pur rimanendo napoletano. Le due città sono quanto di più diverso possa esistere. L’analisi che fai è corretta e su questo aspetto non ci sono sindaci, nè in genere amministratori che diventano motore di cambiamento. E’ invece un costante e lungo lavoro sulla cultura, sull’umanità, sull’arte che a Napoli e a Roma hanno prodotto nei secoli risultati totalmente diversi che può davvero incidere sulle coscienze di ogni singolo cittadino. Grazie per il bel contributo

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