Lesbica. E allora?


A quanto pare alla Caster non piacciono i maschi.

Si pronuncia “lesbica”. Ripetete con me:

L.E.S.B.I.C.A.

Sulla Cusma, la nostra atleta, la penso come Sciltian: è una pippa e farebbe meglio a stare zitta. Come tanti calciatori e allenatori italiani per i quali l’omosessualità è non pervenuta.

Sul tema un’acutissima Emanuela Audisio (grazie a zio Valter per la segnalazione notturna)

Anche qui e la cosa buffa è: dobbiamo porci il problema della natura solo quando c’è di mezzo una competizione o vogliamo porcelo sempre (vedere sempre Middlesex per imparare qualcosa)

47 pensieri riguardo “Lesbica. E allora?

  1. – Il fatto che Semenya sia lesbica o meno non interessa a nessuno, non è quello il punto.

    – La questione è se sia un uomo o una donna: son le federazioni nazionali a occuparsene, ed in casi di dubbio la IAAF controlla, come sta facendo: se è uomo gli levano la medaglia, se è donna non cambia niente.

    – La Cusma è la sesta miglior ottocentista AL MONDO!, come cazzo fai a dire che è una pippa?

    – La dichiarazione della Cusma:

    – La Semenya mi sta antipatica: si spolvera le spalle prima e dopo, assolutamente al pari dei tanti calciatori e allenatori irrispettosi del gesto sportivo dei propri avversari.

    – Te c’hai la coda di paglia

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  2. 1) La Cusma è umanamente una pippa perchè arriva sesta e invece di pensare al suo tempo, pensa alla prima che forse è un uomo, così si sente quinta e non sesta

    2) La Semenya deve essere “controllata” nel dubbio dalla IAAF. Nel frattempo devono stare tutti in silenzio a rispettare una diversità manifesta. Cusma per prima che infanga il mio Paese con le battute del cazzo.

    3) La Semenya ha 18 anni. Ha subito con molta probabilità una discriminazione. Si spolvera le spalle, probabilmente, in un gesto d’orgoglio, quello di tanti di noi, ogni giorno che significa: non mi toccate, nemmeno in superficie.

    Non ho la coda di paglia. Tranquillo. Solitamente non difendo gay e lesbiche in quanto gay e lesbiche. Anzi.

    E se avessi la coda sarebbe nera e di pelo duro. 🙂

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  3. Scusa per la coda di paglia, si vede che ce l’ho io, da come t’ho risposto…
    La Cusma chiaramente era meglio se stava zitta, ma dalle dichiarazioni sui giornali all’intervista dal vivo c’è un po’ di differenza.

    La Semenya si avvia a stravincere tutto per anni.. come Bolt!

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  4. la questione natura (come tu la chiama e mi viene da ridere) viene tirata fuori nello sport perchè significa barare. accade nello sport nella competizione perchè ci si batte per un risultato non per un diritto. nello sport l’unico diritto che c’è è PARTECIPARE e in questo caso proprio la federazione ha voluto che l’atleta partecipasse e venisse premiata. cerca di entrare nel contesto non è difficile. sport = 1 contro l’altro – politica = i diritti degli uni e degli altri. è semplicemente una questione di contesti. la politica cerca le regole lo SPORT LE HA GIA’ e il dibattito si accende quando le regole non vengono rispettate. e queste regole non si adattano al singolo.

    la semenya non ha detto di essere lesbica lo hanno detto gli altri (diritti?). se fosse in transizione dovrebbe denunciare l’uso di ormoni così come un asmatico denuncia l’uso di medicine prima di una gara. sono le regole dell’antidoping. nel 1994 ai mondiali di nuoto c’erano nuotatrici cinesi che avevano la stessa voce della semenya. i sospetti ci furono ma non vennero beccate all’antidoping. ma tutti dicevano che ‘sono uomini’. il mese successivo ai campionati asiatici 12 di loro erano positive. sono sparite nel nulla.

    la cusma ha tirato fuori anche altri casi chiacchierati in questi anni la semenya non è l’unico caso nè sarà l’ultimo (dove sono le rivendicazioni per gli altri casi?). sul giornale poi la storiella la raccontano male, in realtà c’è stata la vincitrice che ha fatto un buon tempo, le altre erano dietro perchè il livello non era per nulla alto. e il modo di correre della semenya denuncia proprio lo scarso livello. però forse per il record del mondo ci vuole questa corporatura che anche con uno stile di corsa un po’ così ti permette tempi ottimi. del resto le cinesi nel nuoto non si potevano guardare eppure erano record del mondo. http://3.bp.blogspot.com/_7JlqLcnwvgY/Rgelqll_zmI/AAAAAAAAAAY/UmPYeLaBFlA/s320/Jarmila%2BKratochvílová.jpeg targata 1983

    io alla ragazza farei semplicemente delle analisi decenti perchè dal mio punto di vista non troveranno un bel nulla a livello sessuale
    però se trovano dovrà decidere e in quel caso decideranno per lei… (diritti?)
    come può darsi che una diagnosi decente la tiri fuori dalle patologie in cui incorre una persona ermafrodita (non sono poche e di solito gravi)

    la semenya negli ultimi tre mesi ha tirato giù dal suo personale quasi 10 secondi ma non ha fatto il record del mondo. pensa cosa faranno per farla arrivare al record del mondo.
    non puoi negare così semplicemente una piaga come il doping confondendola con la rivendicazione di diritti. dove sono i suoi diritti se è stata fatta diventare così?
    a 18 anni aumentano il metabolismo per raggiungere masse muscolari da toro. nessuno però pensa che il metabolismo del corpo è anche metabolismo cellulare. ora dove sono i suoi diritti? e dove saranno? questo perchè il doping c’è ed è inutile negarlo.

    Florence Griffith-Joyner anche detta flo-jo alle olimpiadi di seul fece scalpore: tutti parlavano di ben johnson e lei vinse: era gonfia come un vitello. indenne all’antidoping usava ormone della crescita. è morta a 40 anni non si capisce se per il cuore, se per una degenerazione dovuta all’uso di ormoni non sintetici ma ricavati dall’ipofisi dei morti.

    in questi giorni la giamaica ha mandato a casa 5 figuranti femmine con il sospetto del doping giusto per darsi una ripulita (la velocità giamaicana femminile è moooooolto sospetta). purtroppo per la semenya si è creato un indecente caso mediatico che punta a nascondere il doping dietro la storiella della diciottenne discriminata. nello sport si parla di doping non si mascherano le questioni con altri discorsi ben fuori dal contesto. lo scandalo è iniziato in sud africa non qui ma fino a che non è salito alla ribalta nessuno se lo è filato. la semenya potrebbe sparire senza lasciare traccia e non vincere più una medaglia. e se gli tolgono la corazza di dosso scivola inesorabilmente dietro a chi ha assetti di corsa decenti proprio come quello di bolt (ieri sera era stanco, alla fine si è seduto poteva andare sotto i 19 sec).

    bolt era un fenomeno anche quando era junior e come lui ne nascono 1-2 al secolo. nel 900 owens e lewis

    ps: c’è una realtà che neghi. dei casi che ho nominato non te ne può fregar di meno. altrimenti non scriveresti certe cose. compromettono inevitalbimente la vita delle persone però. soprattutto dove ci sono pochi soldi.

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  5. ad esempio se la jelimo non si fosse ritirata e fosse arrivata in finale ci sarebbero stati due ‘casi’
    son curiosa di sapere se si sarebbe verificato lo stesso casino mediatico

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  6. ma è la federazione della nazione di origine che fa i test di identificazione del genere? o la federazione internazionale? che cosa accadrebbe in caso di ermafroditismo?

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  7. comunque Cusma poteva trovare una formula molto più rispettosa e meno dannosa per l’immagine internazionale del paese.magari avrebbe potuto chiedersi perché questi esami non sono fatti prima,a tutti,evitando problemi inutili e risolvibili.

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  8. la judoka brasiliana ha ‘scelto’ sotto imposizione della federazione.
    lo metto tra virgolette perchè potrebbe scegliere sulla base della classifica: se tra i maschi non eccelle potrebbe farlo tra le donne
    sperando invece che scelga in base a precisi esami medici.
    oggi la cusma si è scusata. ci sarà un perchè si dice sempre che gli atleti a fine gara non devo essere intervistati
    tra parentesi nulla contro la partecipazione del ‘generale caster samenya’ (oggi su un quotidiano purtroppo nessuno dice che certa stampa fa schifo) ritenuta legittima anche dallo stesso CIO.
    in realtà l’atleta ha destato molto scalpore proprio in patria e in particolare ai campionati africani dove da junior ha migliorato di ben 9 secondi il suo primato personale. la stessa federazione sudafricana ha avuto sospetti e assieme alla federazione internazionale ha disposto le analisi.
    coincidenza: gli 800 metri hanno da parecchio ‘problemi’
    Jarmila Kratochvílova che detiene il record
    mutula maria
    jelimo pamela
    e adesso caster samenya

    qualcuno potrebbe dire: ‘mbè si allena con gli uomini e la massa l’ha sviluppata con questo tipo di allenamento’ anche la pellegrini (è vero non ha partner in italia che possano aiutarla in allenamento e si allena con brembilla rosolino e marin): 1.77 x 63kg dirò… anche un po’ troppo asciutta per il rapporto altezza peso

    tra l’altro gli esami medici (5 diversi medici) arriveranno difficilmente ad un parere unanime
    ma forse è ora che si inizi a parlare seriamente di doping genetico (lo stessa scelta dovuta a indicazioni di una federazione può essere doping genetico)

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  9. no è sbagliato qualunque campione a fine gara dice spesso cazzate e la questione è dovuta ad un eccesso di adrenalina e acido lattico
    capita alle volte di sentire atleti uscire dalla gara con la voce impastata e idee non troppo chiare
    la stessa pellegrini (che per me ha fatto benissimo) al termine della staffetta è stata criticata per qualche parola di troppo e per questo definita anche poco umana (le prime due frazioni erano state indegne ma di solito lo dice l’allenatore, io cmq l’avrei voluta vedere nei 100 invece che in quello strazio di 1×200)
    non sono nuove cmq dichiarazioni non troppo lusinghiere le ricordo da campioni ancora più moderati della pellegrini

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  10. dal corriere: SEMENYA – Si è saputo inoltre che Semenya, offesa per le illazioni sul suo sesso, voleva disertare la cerimonia delle medaglie ed è stata dissuasa solo dal presidente della Federazione sudafricana di atletica. Alcuni quotidiani sudafricani hanno pubblicato il certificato di nascita di Casper che testimoniano la sua appartenenza al sesso femminile, ma un suo ex allenatore, che ha preferito rimanere anonimo, ha rivelato al giornale svizzero Blick che Semenya è un ermafrodito. « Non le si doveva permettere di correre con le donne ai Mondiali di Berlino», ha detto. Secondo il giornale svizzero, l’atleta sudafricana è una «vittima di funzionari criminali» a caccia di fama e onori, poiché i risultati dei test sarebbero stati nascosti alla stessa Semenya e alla sua famiglia. Ekkart Arbeit, attuale allenatore della squadra sudafricana ma in passato allenatore capo della Germania Est, ha commentato: «È solo spazzatura». Secondo Blick la mezzofondista sudafricana sarebbe stata trattata con medicinali per far scendere il suo livello di testosterone, in modo da non risultare maschio ai controlli antidoping.

    spero vivamente che sia spazzatura

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  11. La Cusma è una pippa sul piano umano, e su questo non c’è dubbio, anche se riconosco che abbia almeno chiesto scusa, rendendosi conto dell’enormità delle sue dichiarazioni dopo la gara.

    Chiaro: se non era una pippa sul piano umano avrebbe gioito del suo record personale e avrebbe sottolineato: “beh sono la sesta ottocentista al mondo, oggi come oggi, mica malissimo”.

    La Semenya fa benissimo a fare tutti i gesti di fierezza di cui sente il bisogno, considerata la pressione esercitata su di lei dal resto dell’ambiente dell’atletica.

    Secondo la federazione Sudafricana, è donna. La IAAF deve solo confermare o smentire. Se non è donna, è un bell’ometto. Se è donna, è una donna mascolina e v’assicuro che le donne mascoline piacciono non solo ad alcune lesbiche e ai bisessuali, ma anche a molti etero.

    Cristiana e io sottolineavamo l’inadeguatezza di molti italiani (giornalisti, atleti, commentatori, editorialisti) a non avere l’alba di come si possa trattare un caso di ambiguità genderistica come questo. Siamo un popolo di primitivi, e lo abbiamo ricordato in mondovisione a tutti, come sempre.

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  12. io l’unico primitivo che vedo è l’allenatore

    è stato anche in italia
    sparito dopo scandali che sono ricaduti solo sulle spalle degli atleti
    proprio come questo

    non facciamo di tutta un’erba un fascio: non tutti gli atleti hanno detto determinate cose, così giornalisti (proprio oggi su lagazzettadellosport) come commentatori e editorialisti. quindi proprio un popolo di primitivi direi di no.

    la questione non sulla ambiguità gender
    la questione è PRIMA di arrivare all’ambiguità gender
    voi ne fate un caso di diritti ma potrebbe essere una storia di diritti (compreso quello alla salute) completamente calpestati
    non sono stupidi e non servono su un piatto d’argento una persona all’antidoping ma sapevano bene visto che la questione è partita molto prima dei mondiali quale sarebbe stata l’accoglienza per la ragazza
    dietro un polverone mediatico si nasconde bene e tanto e la nazionale sudafricana è chiacchierata dal 2008
    se non si negassero almeno 20 anni di sport con numerosi casi di genderismo passati completamente sotto silenzio (di cui non sembrate essere per nulla interessati chissà perchè solo samenya quando l’hanno scorso la jelimo ebbe lo stesso trattamento) la visione sarebbe un po’ più obiettiva

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  13. si risolverebbe tutto facendo gli assoluti invece che le competizioni maschili/femminili 🙂

    comunque vi sono stati altri casi:

    http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Atletica/20-08-2009/quelle-donne-po-cosi-501084948990.shtml

    attenti a fare della Pelligrini un mito, potrebbe ritorcervisi contro.
    non dimenticate che si sussurra sia simpatizzante destrorsa.

    oh, cristià ma dove sta scritto che una donna mascolina sia per forza lesbica? non avrei pregiudisti sessisti ? :-p

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  14. ghghg non si sussurra… non è nemmeno un mistero
    la filippi a sinistra la pellegrini a destra
    ma fuori dalla politica (che palle) be… sì… è un mito

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  15. valentino rossi èun mistero ma la zona in cui abita è rossa e visti i permessi che si ritrova per costruire non ci sono molti dubbi

    la prestazione della pellegrini (in realtà le prestazioni) sono incredibili per l’italia
    7 record del mondo medaglie olimpiche (prima donna di oro) e medaglie mondiali (seconda donna dopo la calligaris). prima donna a battere il record che è stato di f van Almsick e oggi prima donna a scendere sotto l’1.53, in pratica a parte la parentesi della francese manaudo (o come se scrive) il record è solo suo e nessuno oggi è in grado di batterla
    idem per i 400 dove nessuno è andato sotto il suo precedente primato e lei è scesa sotto i 4 minuti
    nella storia italiana del nuoto nessuno come lei. per i tempi che ha fatto è paragonabile al thorpe che ormai è caduto nel dimenticatoio dato che phelps ha monopolizzato tutto. ecco si diventa mito quando si supera una traguardo: nessun uomo in italia ha vinto olimpiadi mondiali e fatto record del mondo. per phelps il traguardo da superare era spitz e a pechino ce l’ha fatta
    da un punto di vista più tecnico sia phelps che la pellegrini non gareggiano semplicemente ma offrono un incredibile gesto tecnico. ad esempio phelps è rivoluzionario nella virata nella nuotata e sono prodigi tecnici che fanno la storia del nuoto. idem per la pellegrini che ha una condotta di gara matematica. non sono un granchè le virate (la nuotata a detta di castagnetti è migliorabile ma il dono che era visibile già quando era 16enne) ma gli italiani sono indegni in partenza e virata. fanno la storia al contrario 😀
    la pellegrini poi è famosa per i problemi psicologici che ha e che erano diventati il vero ostacolo per la sua carriera. la ragazza è passata da problemi alimentari ad una pressione mediatica e a dover affrontare critiche pesanti sulla sua maniera di porsi. non solo: durante l’ultimo anno ha subito numerosi episodi di ansia (un vero è proprio attacco di panico durante una gara anche se secondo me era quello stramaledetto costumone che dà una compressione muscolare tremenda). però sta di fatto che non riusciva più a fare i 400. le hanno affiancato uno psicologo (cosa che in italia è un tabu anche solo a parlarne) e combatte ancora contro questa sensazione ‘paura di affogare’. è un mito perchè come la donna che visse due volte gareggia due volte: 1 contro il tempo 1 contro il corto circuito mentale

    ps: la calligaris stava sul cavolo a tutti ma io penso che il problema non sia della persona ma di come la disegnano e in italia siam maestri per avere campioni e dirne peste e corna 😀 rosolino tornò vincitore nel 2000 e venne accusato di uso di ormone della crescita senza mai nessun riscontro. non ho mai compreso certo accanimento.

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  16. salve a tutti,,, mi piacerebbe dire la mia in questo sito…. molto piacevole e garbato l’articolo della giornalista di repubblica sul caso semenya…. ritengo che i commenti di “lastrega” e relative repliche siano azzeccatissimi…. caster semenya e’ soprattutto una PERSONA ,,, una ragazza di 18anni che ha dovuto subire un’attacco da parte di tutti per il suo aspetto fisico e chiunque crollerebbe,,ma lei e’ rimasta imperturbabile…. Ma mi chiedo: “quanto avra’ sofferto” !!!!!!!???’ E’ chiaro che i suoi gesti a fine corsa,,,leggasi vittoria degli 800 mondiali,,,, secondo il mio punto di vista,,, significavano: pensate sia uomo??.. pensate sia donna??? ,,, me ne frego ,, io sono una persona che ha vinto un titolo mondiale…… detto cjo’ ,, pero’ vorrei porre l’attenzione a un filmato su you tube ,,di una gara ,,mi sembra durante il campionato del mondo juniores ,, svolto in polonia,,, un anno fa,, dove la semenya corre la finale degli 800 e arriva settima col tempo di 2secondi e 11,,,,, se avete modo di vederla ,, noterete la diversa struttura muscolare e il viso piu’ “gentile” …. Io ho vissuto gli anni 80 atleticamente parlando,,, infatti ho avuto l’onore di indossare la maglia azzurra in una competizione internazionale e ricordo la possenza di certe atlete dell’est,, che,, come tutti ormai sanno,,usufruivano di certi aiutini,,, la kratoshvilova,,, in particolare,,mi rimase impressa x la sua possenza muscolare,,, direi ,,senza ombra di dubbio,,,maschile…… Mi dispiacerebbe molto che anche la semenya fosse stata indotta ,,,a sua insaputa ,,,,da ARBEIT,,, a usufruire di questi aiutini,,,,, ma questi sono solo dubbi…. Inoltre non sarei propenso ad infangare cosi’ fortemente la cusma,, credo che abbia voluto dire che e’ un “uomo”,,, riferendosi alla semenya,, non per il suo aspetto ,,,ma che corre come un uomo,, riferendosi alla potenza e alla forza fisica… concludo che ho avuto una grossissima ammirazione x la semenya e mi auguro che il risultato ottenuto sia frutto di intensi allenamenti e non di altro e trovo che questa ragazza sia solo da ammirare x la sua compostezza avuta in ogni occasione che le si e’ prentata…. grazie a tutti….

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  17. ma nessuno si vergogna a parlare così di una ragazzina di 18 anni? che probabilmente è solo bruttarella, e cosa sembra non fregherebbe a nessuno se non avesse vinto? questa è invidia bella e buona, anche da parte dell’italiana che ha perso, punto.
    spero abbia una famiglia che le stia vicino.
    io a 18 anni avevo i suoi problemi, e mi sono costati 10 anni di anoressia.

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  18. @ (ultimo) Anonimo:
    che ci sia stata una “mostrualizzazione” della vicenda da parte di molti, è vero… un qualcosa che sicuramente non è positivo per la ragazza.

    Ma di certo non si può ridurre la questione a: “probabilmente è solo bruttarella”!!!

    Forse sarebbe il caso che tu rileggessi i messaggi di lastrega!

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  19. staremo a vedere sì!
    perchè la gola profonda che aveva spifferato sulla sessualità dell’atleta potrebbe averci preso anche sulle belle pratiche che quel delinquente del suo ddr allenatore continua a praticare (vedere il doc ‘olimpiadi drogate’)
    ricordo anche che le trisomie che di solito provocano l’ermafroditismo non sono cose da correggere per vincere una medaglietta. le complicazioni sono note: problemi al cuore, sproporzione degli arti con conseguenti problemi alle articolazioni, problemi ormonali e alle ghiandole che producono ormoni, e da non tralasciare organi genitali interni più o meno atrofizzati che devo essere restare sotto costante controllo perchè hanno un alto rischio di trasformarsi in neoplasie
    la questione cmq non nasconde che questi mondiali di atletica sono stati indegni dal punto di vista doping
    ps: dal punto di vista sportivo non doveva partecipare ma nessuno le toglierà la medaglia si spera solo che non venga rispedita nel sobborgo da cui veniva e dimenticata

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  20. Dunque, a “quanto pare” la signorina non è (solo o soltanto) lesbica, ma (ripeto) pare ermafrodito/a (onestamente non so come sia giusto dirlo…).

    Ora appurato che dovremo aspettare le relazioni ufficiali, una volta che sarà, se lo sarà, ufficilae che lo è, come la mettiamo?

    Ovviamente dal punto di vista umano, e dei diritti umani, tutto il supporto e l’appoggio.

    Ma dal punto di vista sposrtivo che facciamo?

    Perchè dal punto di vista sportivo è per me, tutto più semplice:
    ci sono due macro categorie, gli uomini e le donne.
    Se si permettesse a un uomo di gareggiare con le donne, queste gare sarebbero falsate.
    Se si permettesse ad Usain Bolt di gareggiare sui 100 e 200 (ma anche 400 e 800, e 1500..), sarebbero le donne (giustamente) a insorgere….

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  21. ma io non ho ben capito di quali diritti umani si parli. non ho mai visto una distorsione mediatica dei diritti umani come in questo caso.
    per una medaglia si son presi la briga di TENERLA DONNA: la mamma dice che l’ha fatta donna, il ministro dice che è solo donna, l’allenatore dice che usa lo spogliatoio femminile, le amiche dicono che è donna ma non le interessano gli uomini, la nonna dice di avere una nipote e non un nipote… ma caster semenya se le analisi venissero confermate sarebbe uno di quei casi in cui si è scelto il sesso senza tenere conto proprio di nessun diritto umano. lei è donna punto e basta. alla faccia dei diritti umani! tenere un ermafrodita sotto estrogeni per farle vincere una medaglietta… c’è da appellarsi alla sacra corte! da essere fieri! qui c’è da appellarsi alla corte per liberare semenya dalla scelta che le è caduta addosso. altrochè diritti umani. e parliamoci chiaro: dal punto di vista sportiva è una truffa bella e buona…
    ps: come è stato già detto cercatevi il filmato dove si vede una semenya più giovane e più donna che corre gli 800. poi guardate la nuova semenya con almeno 15 kg di muscoli in più (in un solo anno!). tenendo conto che nei casi di ermafroditismo spesso lo sviluppo corporeo di un sesso rispetto ad un altro non è così veloce e non avviene verso i 18 ma più tardi… altro che truffa. oggi la gazzetta parlava di cortina fumogena per nascondere… io torno a ripetere farei qualche indagine su tutta la nazionale femminile del sud africa.

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  22. probabilmente non sono stato sufficientemente chiaro con un post di sole poche righe….

    Io parlavo che lei per me ha tutti i dirtti di qualsiasi altra persona al mondo. Che essa sia donna, uomo, omosessuale, ermafrodita, o qualsiasi altra cosa.

    Diritti che certo, concordo con te, le sono stati negati da: allenatore, selezionatore, federazione, nazione.

    Diritti sportivi che invece , ritengo, sono stati negati anche alle altre atlete donne, nel momento che si è permesso di farla correre con loro.

    Nel pugilato ci sono le categorie di peso. Vanno da x.xx a y.yy.
    Se tu sei anche di solo xx grammi superiore alla categoria xyz, finisci nella cetegoria xyz+1, indipendentemente se ci sei finito solo per xx grammi o per xx kg.

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  23. sì avevo compreso non ce l’avevo con te ma ormai questa storia è diventata a dir poco grottesca
    si pronunceranno a novembre: nel frattempo lei potrebbe fare il record del mondo e nessuno potrebbe dire nulla. nessuno le toglierà la medaglia le hanno dato il permesso di gareggiare del resto. e poi non è stata fermata per doping.
    ma pensa: in sud africa avevano già predisposto degli esami… sono spariti. da tempo si parla di quanto la fed sud africana sapesse il che significa che quella federazione ha falsato una gara (e il ministro si è permesso di dire che se andrà avanti la questione sono pronti alla terza guerra mondiale… tu pensa che menti eccelse).
    ma quello che ha fatto pensare di più e che caster semenya è…. sparita. non ha partecipato a nessun meeting post mondiale perchè pare che non abbia più il passaporto o amenità varie. il pericolo di essere presi per doping non è nella gara importante ma in quelle successive: per la gara importante ti fanno arrivare pulito però poi dei residui si possono fermare nel corpo e comparire in meeting di scarso valore. ma sono quelli che ti fregano: le nuotatrici cinesi a roma erano pulite 1 mese dopo ai campionati asiatici ne trovarono una dozzina positive. i risultati di una manipolazione ormonale potevano venir fuori in una gara post mondiale: evitando le gare hanno evitato la squalifica. oppure peggio anche la fed internazionale sapeva e ha subito pressioni per farla partecipare (che a casa mia si chiama corruzione)… insomma una intera gara dalle batterie alle finali con sospetti a non finire. l’atletica è ora che si dà una ripulita se non finisce come il ciclismo.

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  24. 😉 strega, pienamente….., al 110%….. d’accordo con te!!!

    tra l’altro mi sembri molto addentro alla cosa ed è un piacere parlarne con te.

    magari potremmo anche estendere il discorso agli altri sport….

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  25. pensiero generale: il doping stara’ sempre avanti all’antidoping….
    ..e quindi che fare????

    Soluzione provocatoria #1: liberaliziamo tutto dagli over 18 ann iin poi…
    …poi arriviamo al doping finale: ti bombi talmente tanto che vinci la gara, e sul traguardo ZACCC!!!

    Se sei talmente ambizioso da prenderlo……

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  26. il bridge… mi tocca considerarlo sport… sigh
    ha un campionato mondiale di pentathlon (anni anni fa) ricordo di aver visto che nella fase di tiro veniva fatto il test del palloncino agli atleti… e io non ci potevo credere ma… un cicchetto ti calma e ti fa sparare meglio… si potrà? eppure la federazione faceva il palloncino. il che significa che anche il rimedino della nonna può essere doping.
    oltre al pittoresco, si deve dire che da sempre c’è stato lo sport e di conseguenza il doping. possiamo tornare fino agli antichi greci e trovare pratiche dopanti. ma non è questione di performance o di risultato finale. quando ti fermano perchè hai usato una sostanza vietata lo fanno anche perchè è un rischio per la tua salute. ti faccio un esempio: quando ti fermavano per epo lo facevano non perchè tu avessi preso una comune sostanza che si usa in ambito ospedaliero ma perchè durante lo sforzo il sangue diventava bitume e rischiavi di morire arrampicandoti per una salita. in usa (che il doping di massa lo hanno inventato prima dell’est) ci sono fed che permettono l’uso di sostanze. ma perchè in america se stai male puoi fare sport non è la federazione responsabile sei tu. invece in tante altre realtà come quella italiana se ti succede qualcosa la fed paga. il concetto quindi non è liberalizzare (volendo ormai diciamola tutta… gli atleti sono tutti allo stesso livello) ma è far passare una cultura che non ti racconta che vinci perchè hai la sostanza giusta, che sei felice perchè hai la sostanza giusta, che puoi far sesso con la sostanza giusta, ma che invece ti racconta che se prendi quella sostanza hai la probabilità di non poter più praticare il tuo sport preferito. è difficile da far passare ma oggi se uno viene fermato dall’antidoping è come se avesse subito una ingiustizia. e qui non c’è cultura che tenga: se l’antidoping diventa una ingiustizia come potrà essere giudicato un danno permanente alla salute? e qui che si giocano i destini degli sportivi dopati: vai dopo a dimostrare che quel disturbo al cuore non è congenito ma provocato da (ad esempio se ne parla per la SLA dei calciatori). senza dimenticare poi che lo sport si muove su terreni di ogni mondo economico: chi mi dice che in certi paesi il doping non venga praticato su persone che hanno scarse possibilità economiche, convinte per due soldi a vincere una gara che li sistemerà per il resto della vita? insomma peggio di una lotteria. il discorso poi è infinito ma lo concludo dicendo che la nuova frontiera non sono ormai le sostanze ma il doping genetico: ecco se dobbiamo pensare a tutelare il diritto alla salute dobbiamo iniziare a pensare che una pratica come questa oltre ad essere ancora in fase sperimentale e quasi del tutto sconosciuta. e sarà anche difficilissima da intercettare. ma oggi usare la terapia genica nello sport significa esporsi a rischi non del tutto conosciuti (siamo al livello del gh usato negli anni 80 che era di origine umana, insomma lo tiravano via dai morti) e che possono portare ad avvenimenti futuri non del tutto sani per l’atleta. senza dimenticare poi che ancora non si fanno nascere atleti in serie attraverso scelte embrionali o genetiche e che quindi potrà sempre succedere che nasca un atleta come phels con una acquaticità incredibile che ti batte anche se sei dopato. perchè cmq non c’è doping per il talento e nemmeno per… l’acquaticità.
    ps: da noi un phelps non farebbe nuoto… ma questo è un altro discorso.

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  27. campionato mondiale di pentathlon come partipante alla squadra nazionale italiana…?

    ma infatti, siccome e’ per la salute degli atleti io per quello proporrerei provocatoriamente il “tutto ammesso”…. 😉

    il problema -seriamente parlando- e’ “siccome il doping e’ sempre avanti all’antidoping, come lo combattiamo?”

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  28. con il ‘tutto permesso’ a fine gara raccogliamo atleti a cariolate 😀
    e io risposi che si combatte con l’informazione che è scarsa, vigliacca e poco coerente
    ti sembra poco? del resto lo stesso discorso si applica alla lotta alla droga
    il problema è che nella lotta alla droga muore un tossicodipendente di overdose e non se lo fila nessuno, muore pantani e gli fanno una statua (quando tutto il ciclismo sapeva e taceva)
    però parliamo di morti mica di vivi e già potrebbe essere importante
    e di conseguenza la stampa dovrebbe essere più attenta (ma i giornalisti sportivi in italia sono un pianto): nel caso della semenya per dire il nome dell’allenatore c’è voluto la gola profonda svizzera ma per il semplice fatto che alla fine degli anni 90 lavorava per la fed atletica italiana e per evitare polemiche si è parlato più della semenya che del resto. ma ricordo casi come quello di bugno che si prese una squalifichina perchè positivo alla caffeina… la stampa sosteneva che aveva bevuto troppo caffè ma per avere quei livelli i litri di caffè bevuti dvevano essere 3 (ammazza) oppure il caso simoni: positivo per un te preso dalla cognata colombiana… ‘ma la cocaina non aiuta per fare il giro d’italia’ non aiuterà però toglie fame sete e fatica… è un bell’aiuto. il te della cognata una balla che nasconde una probabile dipendenza dell’atleta… bella favola ma con una morale tremenda.

    poi questione prettamente medica: obbligo a tutte le fed del mondo di radiare i medici che lo praticano. spesso l’atleta si fida di chi gli dà sostanze perchè questo ‘chi’ è un medico. in italia i medici vanno radiati i direttori sportivi idem. perchè si dà sempre colpa al singolo quando invece è un sistema. invece si rischia un avviso di garanzia forse una condanna e poi si torna a fare quello che si faceva prima. e soprattutto tenere lontano gli atleti da questi personaggi: c’è una grossa polemica a riguardo perchè è una ingiustizia squalificare un atleta perchè trovato nello studio del tal medico. ecco se ci fosse la radiazione dall’albo la cosa sarebbe più semplice invece la cosa poi diventa confusa allora si crede alla buona fede dell’atleta e finisce tutto a tarallucci e vino.

    tutto questo poi è teoria. doping e antidoping sono una medaglia con due facce identiche. noi ci troviamo differenza perchè pensiamo che servano per vincere e allora 1 atleta bara e l’altro viene danneggiato. in realtà il doping nasce come supporto all’allenamento. il problema è che lo sport consuma e il corpo non regge ed ecco che viene aiutato. se una atleta nuota 15 km al giorno di sera per riprendersi deve mangiare 2 bistecche che non digerirà. allora gli aiuti devono essere mirati. meglio sarebbe rispettare i cicli di allenamento. e qui troviamo il vero problema: lo sport non è più sport ma star system. lo sponsor pretende, il giro di soldi è grosso e si perde di vista la normale vita agonistica. vince lo spettacolo anche se tutti sanno che per fare un giro d’italia a ritmi precisi in condizioni climatiche anche estreme l’aiuto sarà illegale. ma perchè è illegale per il corpo una competizione del genere: se spalmassimo il giro in una tappa a settimana cambierebbe di molto la situazione. ma ho molti dubbi che lo sport possa toccare questo tasto. potrebbe però visto che lo studio applicato allo sport c’è ed molto avanti. il problema è che nessuno sponsor accetta un parere scientifico. è una dittatura anche questa.

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  29. mi piace quello che scrivi 😉
    compreso il prendere gli atleti a carriolate a fine gara!!! 😀

    è ovvio che il “vero” problema è sport e show-biz, ovvero sport e soldi!!!
    …e lo sport che “rincorre” i soldi!!!!
    e per farlo stravolge anche le regole degli sport stessi…. (esempio guarda un po’ proprio il pentathlon mod di cui parlavi quando lo fecero passare da 5 giornate x 1 sport a 1 giorno x 5 sport….)

    Pero’ se fosse (solo) questo allora come conlusione potremmo/dovremmo dire che non ce ne dovrebbe essere negli sport minori… quelli non televisivi… quelli senza soldi…
    …e invece purtroppo sappiamo che non e’ cosi’.

    Allora come dici tu è qualcosa di diverso, qualcosa di piu’.

    A questo punto, come diceva il grande Zeman, anche ricorrere a sostanze lecite, sostanze legali è doping, proprio perchè si falsa il ciclo naturale degli allenamenti….

    Eppoi come la mettiamo con l’individualità di ogni atleta? 5mg di xyz (sia essa lecita o illecita) sono diversi tra me e te…
    ..cosi’ come il ciclo naturale degli allenamenti è diverso tra me e te…
    ..e quindi la conseguente capacità di recupero…

    …e pero’ alla fine non se ne esce. 😦

    PS: non mi hai xo’ mica risposto che ci facevi al campionato mondiale di pentathlon…
    …da atleta, da allenatrice, da giornalista o altro? 😉

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  30. giudice di gara 😀
    il pentathlon verrà stravolto ancora
    pare che uniscano corsa e tiro
    in pratica le atlete corrono con la baionetta e tirano quando arrivano a bersaglio… un po’ come nel duathlon dello sci di fondo
    tra un po’ si inventeranno un percorso militare con filo spinato, barriere da superare e corde a cui appendersi
    forse se ne esce ripartendo dalla singolarità… ma la questione a quel punto tocca altre questioni che addirittura andrebbero affrontate nella promozione sportiva, nell’avvicinamento allo sport da parte dei ragazzi. si tende sempre di più a volere atleti specializzati già in tenera età. gli studi dicono invece che un atleta che ha frequentato ambienti diversi ha un bagaglio motorio e capacità atletiche migliori. perchè si tende alla specializzazione? i tecnici italiani hanno una formazione scarsa dovuta al fatto che si diventa allenatori con un patentino federale, non sempre hanno frequentato scienze motorie e diventano allenatori per passione. purtroppo lo stato ha sempre rispamiato su questo e la pratica sportiva non passa dalle scuole ma passa dalle società, identità importanti ma anche dispersive. all’estero non è così lo sport passa da scuola se ne praticano diversi e poi si arriva al professionismo. da noi un calciatore è prof a 14 anni, dai 16 ai 20 deve farcela, dopo i 20 ha chiuso. i numeri dell’abbandono giovanile parlano chiaro. si dà una sola possibilità e quella deve funzionare. avere un bagaglio motorio adeguato significa: conoscere il proprio corpo, poter fare qualunque sport, avere diverse possibilità. ancora questa mentalità in italia è indietro. chissà forse porterà una nuova cultura o forse no 😀 di sicuro è più sana dello star-system

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  31. Beh io nel pentathlon moderno ci sono “passato” da atleta 😀 poi ho proseguito in une delle 5…., la più tosta in Italia!!! 😀

    Cmq si è come dici tu, professionisti a 14 anni, ma nel calcio…. negli altri sport rimaniamo a campioni olimpici che devono smettere per dedicarsi al lavoro che li fa mangiare…. 😦

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