La camera approva.

11 maggio 2016 § 5 commenti

La camera approva. La camera approva. LA CAMERA APPROVA. Grazie, grazie e grazie a tutti i senatori e deputati che hanno votato la fiducia, a chi voleva di più come tutti noi. Grazie a chi ha combattutto fino all’ultimo per ottenere di più e continuerà a farlo, grazie…grazie a tutti quanti noi. Ora il matrimonio. Se qualcuno dice di voler fermare Renzi, non ha capito che dovrà fermare un’onda di civiltà. Li travolgeremo. Sempre affettuosamente parlando. ‪#‎unionicivili‬.

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Unioni Civili: festeggiare e continuare a camminare.

9 maggio 2016 § 1 Commento

Ho scritto questo post per Imille.

Di Maio come Ponzio Pilato

1 marzo 2016 § 5 commenti

Se ancora avevate dubbi sul M5S spero vi sia bastata l’intervista a Di Maio di oggi. Sui diritti delle persone non servono i referendum, la politica non si deve lavare le mani, non deve abdicare al suo ruolo di trascinamento del Paese. Il referendum del fifone è quello di Ponzio Pilato e sappiamo tutti come vanno a finire quel tipo di referendum. Di Maio continua ad arrampicarsi sugli specchi senza dire cosa pensa. Di Maio fai politica, non sei un cittadino come andate cianciando: dicci cosa pensi. O dobbiamo pensare che se governeranno faranno politica al Colosseo con la folla che decide se dovranno alzare il dito o abbassarlo sulle decisioni?


M5S sta diventando un partito di centro non per posizione ma per spinte contrapposte che si annullano: un partito così NON può governare. Come le prende le decisioni? Lo abbiamo visto: cambiano idea ogni 10 minuti.

Preferisco le polemiche aperte del PD, la carne viva del dibattito, e sono felice che il PD si sia preso la responsabilità di blindare il risultato parziale piuttosto che fidarsi di chi si è dimostrato palesemente inaffidabile e ondivago.

Trovo assurdo che si parli di supermarket dei bambini solo quando si parla di coppie gay, che si usino toni degni della destra più bieca solo perché il M5S alla fine ha capito che i suoi voti rabbiosi e immaturi li becca solo da destra. Ma almeno stiamo capendo che partito è.

Perchè il 5 io sarò in piazza.

28 febbraio 2016 § 2 commenti

Sarò in piazza perchè le associazioni non hanno convocato una manifestazione contro la legge approvata al Senato, ma una manifestazione che ricorda a tutti che poteva andare meglio e che non ci accontenteremo fino alla piena uguaglianza. Come ho sempre detto io voglio il matrimonio e sarò pienamente felice solo quando saremo tutti uguali davanti alla legge. Sarò in piazza come vado ai Pride, in mezzo alla gente.

Abbiamo fatto fare al Paese un salto mortale carpiato. Portato l’Italia a parlare di noi ovunque, ad interrogarsi sulla nostra capacità di essere genitori.Ho sentito persone esprimere dubbi sulla Gestazione per Altri e dire nello stesso tempo: “però io ho cambiato idea sulle adozioni, io a voi adesso un figlio ve lo darei, prima di tutta questa discussione no.” Ho sentito persone capire cosa è la GPA e sapere che è cosa diversa dall’utero in affitto. Ho visto persone capire quanto questa battaglia era importante anche per loro, per un’Italia migliore. Ho sentito giornalisti dirmi che non avevano mai ricevuto così tanti commenti per una trasmissione, alla faccia del “non importa a nessuno”.

Ho visto senatori nelle nostre case, ho visto in questi giorni dopo l’approvazione della legge genitori gay e cosiddetti cattodem scriversi su facebook, perchè comunque si sono generati dei legami, e non lo dico per democristianitudine (che Dio mi fulmini), ma perchè tutti questi mesi sono patrimonio culturale e di crescita a prescindere dalla legge e tutto questo servirà. Tutto questo è stato arare la terra. Tirare via i sassi dalla vigna.

So perfettamente che il 5 ci sarà qualcuno che sarà arrabbiato con questo Governo e con Renzi. Pazienza, ci sta.

Vi dico anche un’altra cosa: che in questa battaglia è servito tutto. E’ servito chi ha lavorato per anni per trascinare il Partito Democratico e se volete possiamo discutere se siamo stati bravi o no, se potevamo arrivarci prima, se abbiamo sbagliato qualcosa (certo non lo abbiamo fatto per avere qualcosa in cambio, potete non crederci, c’è solo una persona che può testimoniare quanto a volte ci siamo incazzati, abbiamo protestato che non si facevano visibili passi avanti, quanti toni duri sono stati usati ogni volta che rimandavamo il momento di discutere in aula). E’ servito chi ha protestato fino all’ultimo perchè invece della Cirinnà voleva il matrimonio, chi ha pestato i piedi per lo stralcio della stepchild. Le critiche e gli insulti anche se dolorosi, sono serviti e serviranno ancora: per aiutarmi a sostenere il nostro asintoto, per ricordarmi ogni giorno dove dobbiamo arrivare, per ricordarmi che finché non saremo lì non saremo contenti e romperemo le palle ogni giorno, senza mai cedere perchè si continui a camminare e a fare passi avanti. Ora dobbiamo lavorare per una legge sulle adozioni in questa legislatura e per fare una battaglia programmatica affinché il PD il prima possibile contenga nel suo programma il matrimonio egualitario, questa legge  e il dibattito nel Paese ci aiuteranno perchè renderanno passare alla forma più facile una volta avuta la sostanza.

Qualche giorno fa ho lanciato l’idea di un comitato che ci tenga tutti insieme e che divenga il luogo di una piattaforma comune e semplicissima: l’estensione del matrimonio egualitario. Secondo me dobbiamo farlo e tutti insieme. Litigheremo ancora. Discuteremo ancora di come arrivarci, lo so. Ma so che adesso è più facile stare tutti insieme.

Unioni civili: cosa contiene il maxi-emendamento, alcune riflessioni e una proposta.

25 febbraio 2016 § 15 commenti

Cosa contiene (e cosa non) lo spiega benissimo Marco Gattuso -giurista – su Articolo 29, mettendo in rilievo sia i pieni che i vuoti.

Interessante questo passaggio che cito per intero (fatto salvo quello che manca sulla filiazione i distinguo dal matrimonio che Gattuso spiega in fondo al pezzo che vi chiedo di leggere per intero:

[…] Per il resto, vengono riconosciuti tutti -ma proprio tutti- i diritti del matrimonio, nessuno escluso.
Dai diritti patrimoniali all’eredità compresa la legittima, dal diritto al mantenimento ed agli alimenti al diritto alla pensione di reversibilità, dal ricongiungimento familiare alla cittadinanza italiana per lo straniero unito civilmente, dal congedo matrimoniale a tutte le prerogative in materia di lavoro, dagli assegni familiari a tutte le disposizioni fiscali, dalla disciplina sui carichi di famiglia alle imposte di successione e donazione, dall’impresa familiare alle numerose norme del codice civile in materia di contratti, prescrizione ed altro, dalle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari ai punteggi per i concorsi e i trasferimenti, dai trattamenti pensionistici, assicurativi e previdenziali al diritto di ricevere informazioni sullo stato di salute e le opportunità terapeutiche, dalle decisioni sulla salute in caso di incapacità, alle decisioni in caso di decesso sulla donazione di organi, sul trattamento del corpo e sui funerali, dal trattamento dei dati personali all’amministrazione di sostegno ed alla 104, dai diritti in materia penitenziaria alle numerose norme in materia di diritto e di procedura penale. E così via.
Insomma tutti, tutti i diritti conseguenti al matrimonio sono previsti anche per le coppie unite civilmente.
Non c’è molto da aggiungere sotto questo profilo: fatta salva la -assai dolente- materia della filiazione, la legge elimina in un sol colpo qualsiasi discriminazione fra coppie eterosessuali e coppie omosessuali.
Per quanto concerne i diritti conseguenti all’unione, uguaglianza è fatta. […]

Alcune riflessioni:

  1. Una legge non si commenta sulla base delle dichiarazioni di Alfano o della Compagnia degli Omofobi. Cosa avrebbero dovuto dire? NCD sta votando il matrimonio? Si è portato a casa due elementi: mancanza di obbligo di fedeltà e separazione lampo, entrambe cose che andrebbero inserite nel matrimonio. Ovviamente la stepchild che però ottiene una postilla e lascia il via libera ai giudici.
  2. La legge lascia aperta la strada ai giudici sulla stepchild che già oggi senza unioni civili veniva riconosciuta sulla base del principio della continuità affettiva, ora lo sarà ancora di più. Certo, obietta qualcuno: pagando avvocati. Sì, infatti non siamo contenti e va fatta una legge sulle adozioni che il PD si è impegnato a fare.
  3. Questa non è la legge che io avrei voluto, avrei voluto di più. Voglio il matrimonio da sempre (e lo avremo), abbiamo tentato politicamente la strada di un istituto equivalente con stepchild. Non abbiamo perso la guerra. Abbiamo conquistato una città distruggendo un quartiere, uno dei più belli, per usare una metafora bellica. Ma siamo entrati. Questo, anche questo, è il cavallo di Troia, adesso nessuno potrà più fermarci e la rabbia di questi giorni è il segno che non ci accontentiamo, quindi continueremo a lottare tutti insieme. Loro invece, hanno perso perché l’Italia sta equiparando le coppie gay alle coppie sposate. Ora dobbiamo portarci a casa i nostri figli, in senso letterale (ricostruire il quartiere andando distrutto per conquistare la città)
  4. Io non riesco ad essere felice, su questo ho molto discusso, però se mi fermo un momento a pensare a quello che poteva succedere dopo i due voltafaccia del m5S penso che il PD abbia fatto la cosa giusta. Il rischio era giorni di votazioni e l’incertezza dei numeri. Io so con precisione che M5S si era impegnato a votare il canguro, anche spacchettato. Poi ha cambiato idea. Anche io non mi fidavo più di loro, tantomeno nel voto segreto. Tanto poi la colpa sarebbe stata del PD, quindi ha fatto bene il PD a trovare un’altra strada che impedisse l’ennesimo rinvio, credetemi che la fiducia su una legge che sostanzialmente estende il matrimonio (con le eccezioni formali suddette che sì, sono discriminatorie, ma non cambiano la sostanza) era una cosa che una settimana fa non era nemmeno pensabile. per questo voglio ringraziare chi ci ha lavorato duramente e non ha mollato fino all’ultimo.
  5. Un minuto dopo l’approvazione della legge così com’è – a mio avviso – dobbiamo costituire un comitato nazionale, così come esistono i comitati per il referendum con l’obiettivo del matrimonio egualitario.

 

Che si sappia, eh, a proposito di “froci”

19 febbraio 2016 § 2 commenti

Oggi vi dirò una cosa molto provocatoria e ovviamente a titolo personale.
Per votare 700 emendamenti NON contingentati ci vogliono più di 50 giorni.
E sinceramente io non me la sento di pensare che il Senato italiano debba stare 50 giorni ad occuparsi di Unioni Civili (ringraziamo Di Battista che oggi ha ricordato che il Paese ha altri problemi e che questa è una legge qualsiasi, giusto se non avevamo chiaro quanta importanza il M5S sta dando alla legge) e non certo perché non io pensi che non sia importante (che Dio mi fulmini se lo penso), ma per evitare che si scateni odio nei nostri confronti per la serie “il Senato è pronto a parlare di froci per 50 giorni” sulla falsa riga del “le unioni dei froci tolgono la reversibilità alle vecchiette povere e vedove” che è gemello del “i froci ricchi che sfruttano le povere donne indiane”.
Si sappia però che il Senato bloccato a discutere “di froci” mentre il Paese ha tante altre priorità lo vogliono tenere la Lega e la Compagnia degli Omofobi (consentitemela questa) e il M5S. Che si sappia, eh.
Personalmente e nel mio piccolo, da qui fuori, vi prometto che continuerò a cercare di trovare un’altra soluzione sensata e democratica che porti presto all’approvazione della legge (così com’è) e che restituisca presto il Senato ad altri argomenti parimenti importanti. My two cents del venerdì.

State soltando parlando di amore.

10 febbraio 2016 § 2 commenti

E’ doloroso sentire parlare di noi nei termini usati da alcuni senatori ieri. Sembrava così straniante essere in pigiama con la tosse e la febbre, accudita dalla mia compagna e sentire le enumerazioni delle definizioni, dei distinguo. Ascoltare insulti abominevoli, tollerare definizioni, classifiche sulle forme di amore, visioni apocalittiche che d’ora in poi potranno abbattersi sul Paese. Sentirci definire una lobby come se fossimo un’organizzazione abietta pronta alla conquista delle anime dei bambini innocenti, ovviamente con l’aiuto delle multinazionali americane. Pronti a falcidiare ogni certezza, a devastare famiglie.
La misura era tutta lì, a casa nostra, come in centinaia di migliaia di altre case. La nostra banalità, la nostra così semplice esistenza, l’abisso tra la stupidità della cura, dell’amore, persino della noia dello stare insieme contro questo macigno di parole insolenti, sconclusionate. Noi non siamo diversi da voi, non amiamo in modo diverso, non siamo né meglio né peggio. Vogliamo figli per gli stessi motivi per cui li volete voi perchè noi siamo voi.
Il portiere che ci saluta ogni giorno, i negozianti, i colleghi, gli amici più cari e i semplici conoscenti. Noi siamo qui. Ehi, toc toc noi siamo qui. Siamo i vostri figli, i vostri vicini di casa, il vostro medico, il vostro spazzino, i vostri fratelli, i vostri genitori. Sappiate cari deputati che state soltando parlando di amore. State soltanto parlando di amore. State soltando parlando di amore.
 
p.s. lo dico anche a quelli che stanno votando sì e si devono giustificare. Quelli che la stepchildadoption non sono le adozioni ai gay, state tranquilli. Le unioni civili non sono il matrimonio, state tranquilli. Fate malissimo anche voi, per cui andateci piano con le parole. Sono le nostre vite, fatela bene questa politica. State soltando parlando di amore.

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