Unioni civili: cosa contiene il maxi-emendamento, alcune riflessioni e una proposta.

25 febbraio 2016 § 15 commenti


Cosa contiene (e cosa non) lo spiega benissimo Marco Gattuso -giurista – su Articolo 29, mettendo in rilievo sia i pieni che i vuoti.

Interessante questo passaggio che cito per intero (fatto salvo quello che manca sulla filiazione i distinguo dal matrimonio che Gattuso spiega in fondo al pezzo che vi chiedo di leggere per intero:

[…] Per il resto, vengono riconosciuti tutti -ma proprio tutti- i diritti del matrimonio, nessuno escluso.
Dai diritti patrimoniali all’eredità compresa la legittima, dal diritto al mantenimento ed agli alimenti al diritto alla pensione di reversibilità, dal ricongiungimento familiare alla cittadinanza italiana per lo straniero unito civilmente, dal congedo matrimoniale a tutte le prerogative in materia di lavoro, dagli assegni familiari a tutte le disposizioni fiscali, dalla disciplina sui carichi di famiglia alle imposte di successione e donazione, dall’impresa familiare alle numerose norme del codice civile in materia di contratti, prescrizione ed altro, dalle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari ai punteggi per i concorsi e i trasferimenti, dai trattamenti pensionistici, assicurativi e previdenziali al diritto di ricevere informazioni sullo stato di salute e le opportunità terapeutiche, dalle decisioni sulla salute in caso di incapacità, alle decisioni in caso di decesso sulla donazione di organi, sul trattamento del corpo e sui funerali, dal trattamento dei dati personali all’amministrazione di sostegno ed alla 104, dai diritti in materia penitenziaria alle numerose norme in materia di diritto e di procedura penale. E così via.
Insomma tutti, tutti i diritti conseguenti al matrimonio sono previsti anche per le coppie unite civilmente.
Non c’è molto da aggiungere sotto questo profilo: fatta salva la -assai dolente- materia della filiazione, la legge elimina in un sol colpo qualsiasi discriminazione fra coppie eterosessuali e coppie omosessuali.
Per quanto concerne i diritti conseguenti all’unione, uguaglianza è fatta. […]

Alcune riflessioni:

  1. Una legge non si commenta sulla base delle dichiarazioni di Alfano o della Compagnia degli Omofobi. Cosa avrebbero dovuto dire? NCD sta votando il matrimonio? Si è portato a casa due elementi: mancanza di obbligo di fedeltà e separazione lampo, entrambe cose che andrebbero inserite nel matrimonio. Ovviamente la stepchild che però ottiene una postilla e lascia il via libera ai giudici.
  2. La legge lascia aperta la strada ai giudici sulla stepchild che già oggi senza unioni civili veniva riconosciuta sulla base del principio della continuità affettiva, ora lo sarà ancora di più. Certo, obietta qualcuno: pagando avvocati. Sì, infatti non siamo contenti e va fatta una legge sulle adozioni che il PD si è impegnato a fare.
  3. Questa non è la legge che io avrei voluto, avrei voluto di più. Voglio il matrimonio da sempre (e lo avremo), abbiamo tentato politicamente la strada di un istituto equivalente con stepchild. Non abbiamo perso la guerra. Abbiamo conquistato una città distruggendo un quartiere, uno dei più belli, per usare una metafora bellica. Ma siamo entrati. Questo, anche questo, è il cavallo di Troia, adesso nessuno potrà più fermarci e la rabbia di questi giorni è il segno che non ci accontentiamo, quindi continueremo a lottare tutti insieme. Loro invece, hanno perso perché l’Italia sta equiparando le coppie gay alle coppie sposate. Ora dobbiamo portarci a casa i nostri figli, in senso letterale (ricostruire il quartiere andando distrutto per conquistare la città)
  4. Io non riesco ad essere felice, su questo ho molto discusso, però se mi fermo un momento a pensare a quello che poteva succedere dopo i due voltafaccia del m5S penso che il PD abbia fatto la cosa giusta. Il rischio era giorni di votazioni e l’incertezza dei numeri. Io so con precisione che M5S si era impegnato a votare il canguro, anche spacchettato. Poi ha cambiato idea. Anche io non mi fidavo più di loro, tantomeno nel voto segreto. Tanto poi la colpa sarebbe stata del PD, quindi ha fatto bene il PD a trovare un’altra strada che impedisse l’ennesimo rinvio, credetemi che la fiducia su una legge che sostanzialmente estende il matrimonio (con le eccezioni formali suddette che sì, sono discriminatorie, ma non cambiano la sostanza) era una cosa che una settimana fa non era nemmeno pensabile. per questo voglio ringraziare chi ci ha lavorato duramente e non ha mollato fino all’ultimo.
  5. Un minuto dopo l’approvazione della legge così com’è – a mio avviso – dobbiamo costituire un comitato nazionale, così come esistono i comitati per il referendum con l’obiettivo del matrimonio egualitario.

 

§ 15 risposte a Unioni civili: cosa contiene il maxi-emendamento, alcune riflessioni e una proposta.

  • caterina scrive:

    Cristiana, mi spiace ma non mi hai convinta e non mi ha convinto il PD con il quale ho definitivamente chiuso, a Roma come in Italia.

    Non puoi dire “questa è la legge che si poteva fare quindi fatevela star bene”. Sai cosa succederà ora? che sulla stepchild non si farà niente e per quanto riguarda il matrimonio egualitario ne parliamo tra una trentina d’anni (se va bene).

    Hai presente le automobili? Possono andare in autostrada. Anche le moto possono andare in autostrada (oltre una certa cilindrata), seguendo le stesse regole delle automobili, ma restano e resteranno moto, non diventeranno mai automobili

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  • Grazie Cristiana, condivido tutto e soprattutto l’invito finale, io ci sono.

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  • Lorenzo M. scrive:

    Un po’ come dire: “si, abbiamo fatto una legge atroce, disattendendo ogni impegno preso: l’abbiamo fatto perché avevamo paura del voto dei senatori (dei nostri soprattutto) e perché altrimenti Alfano faceva cadere il governo, nonostante il suo partito abbia più sottosegretari che elettori.”

    Una legge già mediocre in partenza ed annacquata strada facendo, perché in fin dei conti a Renzi e ai suoi fedelissimi di questo provvedimento gli poteva fregar di meno.
    Su disegni di legge più graditi al premier dalla segreteria volavano minacce di espulsione verso quei parlamentari riottosi a piegarsi, mentre in questo caso ai senatori che straparlavano pronti ad impallinare il testo al primo voto segreto manco un buffetto.

    Il Pd ha preso un impegno? Non so, davvero è necessario produrre l’elenco di tutte quelle cose che il Pd si è impegnato a fare, almeno provarci, e sta largamente disattendendo?

    Vuoi fare un comitato nazionale? Auguri, e vai per la tua strada: “Pd” e “diritti civili” sono due cose che palesemente non vanno bene assieme. Tranne in campagna elettorale, quando si tratta di acchiappare il voto di qualche idiota (mi ci metto soprattutto io, guarda).

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    • Corrado Truffi scrive:

      atroce? E’ atroce avere un’unione civile che come dice Gattuso da tutti, ma proprio tutti i diritti del matrimonio?. Su, non esageriamo, è per una parte importante una cattiva legge (più che altro per l’assenza, ma meglio l’assenza che assurdità come l’affido rafforzato), per un’altra una cosa assai buona. IMHO

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      • Jacopo scrive:

        semplicemente.
        tutti, ma proprio tutti, come dici tu, i diritti del matrimonio, è formula che non vuol dire niente.
        la legittima, per dire, non è un “diritto”, ma un limite, nascente dalla condizione o di coniuge o di genitore (o di entrambe) non è che se io sono gay senza questa legge non posso lasciare niente al mio compagno (posso eccome: mi basta fare testamento).
        altre cose, come la reversibilità (sempre che la lascino) o il congedo genitoriale, sono, oggettivamente, piccole cose.

        questa legge semplicemente non è nè carne nè pesce, tocca aspetti marginali, o addirittura aspetti (ripeto, il diritto delle successioni) sui quali, per forza di cose, non può avere rilevanza (ri-ripeto: la libertà testamentaria è appunto una libertà, la legittima un limite).

        per il resto è stancante anche ripetere allo spasmo quello che si è già detto mille e mille volte.

        è una legge che piace a renzi e ad alfano.
        contenti loro (voi) contenti tutti…

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      • Lorenzo M. scrive:

        E’ atroce varcare i confini e scoprire che sui diritti civili, come su molte altre questioni, il nostro sia il fanalino di coda dei paesi occidentali, tra gli applausi di chi ha il coraggio di spacciare provvedimenti meno che mediocri come “fatto storico”. E’ atroce pensare che la responsabilità di redigere molti dei decreti attuativi è lasciata nelle mani di chi ha definito perverse e contro natura le relazioni affettive tra persone dello stesso. Ed è atroce constatare che l’unica “vittoria dell’amore” è quella tra il premier e un bancarottiere toscano, dove la posta in gioco non è data dai diritti civili, ma da posti di sottogoverno.

        Il fatto veramente storico sarebbero le dimissioni di quei senatori che si erano impegnati a non indietreggiare, a difendere la pur annacquata legge Cirinnà da ogni (altra) modifica, che avrebbero lasciato la carriera politica in caso contrario, e che si sono piegati al volere del sire nel momento in cui il loro scranno è stato messo in pericolo dal voto di fiducia. Che almeno ci venga risparmiata la presa in giro, per favore.

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    • Santapace scrive:

      sono queste posizioni massimaliste che hanno contribuito a rendere tanto difficile fare dei passi avanti negli anni in tema di diritti civili, e con un po’ di onestà intellettuale si dovrebbe ringraziare il PD per la coerenza, tenacia e pazienza.

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  • Mario scrive:

    Cristina, capisco la tua soddisfazione per il traguardo raggiunto. Parziale, incompleto, al ribasso come sostiene qualcuno. Ma sempre meglio di niente, della situazione precedente, sostieni tu. Lasciami però esprimere tutto il mio disgusto per le parole dell’impresentabile (e non è la prima volta…) ministro dell’interno “Abbiamo impedito una rivoluzione contronatura e antropologica”. Rifiutarsi di governare il paese con queste persone sarebbe una grande vittoria. Questa sì, piena e di principio.

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  • Marina scrive:

    Premesso che godi della mia ammiraZione …mi permetto di non essere felice ma proprio per niente …nemache di questo primo passo..poiché bloccherà per anni i successivi!..ma per quanto riguarda il Diritto all ‘ereditarietà e patrimoniali uguale al matrimonio ?qualcuno mi spiega come ad una bimba l’art 13 ?
    Grazie

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  • praticamente una vittoria di Pirro….mi dispiace ma io tutta questa soddisfazione non la provo….siamo indietro anni luce rispetto all’EUROPA….avete abbassato la testa…e parlo per metafore….Vi siete inginocchiati davanti ad Alfano…ma come si può governare con uno come Alfano o la Lorenzini nel governo….mi dispiace davvero ma siete senza speranza ed anche senza vergona…….

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  • Marina scrive:

    Premesso che godi della mia ammiraZione …mi permetto di non essere felice ma proprio per niente …nemache di questo primo passo..poiché bloccherà per anni i successivi!..ma per quanto riguarda il Diritto all ‘ereditarietà e patrimoniali uguale al matrimonio ?qualcuno mi spiega come ad una bimba l’art 13 ?
    Grazie
    Marina

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  • Questio nuovo post di Cristriana Alicata suona, comme d’habitude, molto “renziano”. E fa eco a quello di Ivan Scalfarotto che sostiene la stessa tesi.
    Viene cioe’ spacciato come un successo cio’ che un successo non e’.

    Il ritornello “renziano” di spacciare successi quelli che sono insuccessi, dopo due anni ha superato la soglia della monotonia e sta sconfinando miseramente nella cacofonia.

    Il successo appartiene invece a quello che viene stupidamente definito “il club degli omofobi” che e’ riuscito ad ottenere una Legge sulle Unioni Civili che in Italia volevano e vogliono quasi tutti (anche il Papa e la CEI), cioe’ una Legge senza la stepchild adoption che essendo argomento delicatissimo verra’ discusso civilmente e democraticamente in un altro Progetto di Legge dedicato specificamente al tema adozioni: quelle etero e quelle omo, distinguendo tra quelle che gia’ esistono e che hanno avuto “conseguenze”, cioe’ la filiazione (di cui si DEVE tenere conto) e quelle che ci saranno e che ancora non hanno prodotto conseguenze, ma aspirano ad averle.

    Quella del PD stata una battaglia inutile perche’ e’ stata combattuta ostinatamente ed ottusamente sul punto della stepchild adoption la quale, anche senza la nuova Legge sulle Unioni Civili (che in Italia, ripeto, volevano e vogliono quasi tutti, compresi il Papa, la CEI e il Club degli Omofobi) veniva gia’ riconosciuta sulla base del principio della continuità affettiva.

    E’ stato un errore imporre la stepchild adoption a forza di “cangurate” che non solo i Grillini, ma tutti coloro che amano la democrazia trovano legittimamente indigeste.
    Bisognava inoltre tener conto che la stepchild e’ in aperto contrasto con la sensibilita’ della maggioranza degli Italiani che, lo ripeto ancora, riconosceva e riconosce la necessita’ di regolare civilmente le unioni omosessuali, ma sul punto specifico delle adozioni, quelle omo, ma anche quelle etero, oggi favorite dai progressi della Scienza, vuole ancora tempo di riflettere per poterle analizzare in tutte le loro implicazioni, favorendo soprattutto l’adozione di bambini gia’ nati e che si trovano disgraziatamente senza mamma e senza papa’.

    Ed e’ giusto che questi temi e le loro implicazioni vengano affrontati in modo civile e approfondito in un’altra proposta di Legge.
    Per fare leggi “buone” e non pasticciate, com’e’ invece diventata la regola del biennio renziano.

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  • rinsoun47 scrive:

    Cristina, credo tu abbia ragione. Questa è la situazione oggi in parlamento, quindi prendiamoci quello che oggi ci può dare e continuiamo a batterci per cambiare il paese e il parlamento.

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  • http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/26/scalfarotto-attento-alla-labirintite/2499730/
    Se Luisella Castamagna analizzasse le posizioni politiche della nostra cara Cristiana Alicata come ha fatto magistralmente con Ivan Scalfarotto arriverebbe alla conclusione che Alicata, la labirintite, ce l’ha in forma acuta.
    Alla labirintite di Matteo Renzi, il nuovo Berluschino fondatore della Nuova Democrazia Cristiana, ci sta invece gia’ pensando Crozza.

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