SeL e IDV pensano ad un Polo smagnetizzato.


Buffo.

Noi non dobbiamo più avere la vocazione maggioritaria. E va bene, me la terrò in tasca per altri 10-15 anni finché capiremo che questa frammentazione partitica crea solo il mercato delle poltrone, perché se poi le coalizioni vogliono governare tanto vale trovare le sintesi prima, ragionandoci per tempo e allora tanto vale stare dentro un unico partito una grande federazione politica. E poi nel PD c’è più SeL che in SeL. E c’è pure, ahimé,un po’ di UDC. C’è tanto di simile ai radicali. Ecco ultimamente gli unici dubbi me li sto ponendo sull’IDV. Non sul suo elettorato e militanti di base che ci somigliano molto, ma sull’ingombrante Di Pietro che ormai sembra più un Bossi al di qua del fiume nei modi e nei toni.

Però se proprio dobbiamo fare la Grande Coalizione e assumendo che dell’UDC mi interessano SOLO gli elettori, so che il PD è il catalizzatore placido in cui SeL e IDV si possano ritrovare. Placido nel senso di elemento mediatore. Di assorbente di conflitti.

Sentire che insieme vogliono fare un polo alternativo al PD, mi suona stonatissimo. E mi sembra l’argomento per un titolo di giornale e via.

E’ vero che Di Pietro insegue la Fiom sui temi del lavoro, che sui diritti ha sempre speso buone parole, ma la sua eversività verbale e la sua vanità individuale non si sposano con la tradizione istituzionale e il primato del collettivo della sinistra italiana che spero il compagno Vendola voglia conservare. Tra l’altro sulle questioni del lavoro nel PD sarebbe in una buona compagnia e io penso e spero che da questa dicotomia ne nasca qualcosa di buono ed equilibrato. In soldoni sul lavoro il PD può arginare le spinte centrifughe, e contribuire ad una sintesi innovativa ed equa (se non è chiaro ci torno).

Tutto questo muoversi per cercare più consenso ha solo un risultato. Rafforzare il resto. Da Alfano a Montezemolo, per chi volesse porre quest ultimo in lizza e tra i possibili avversari.

 

4 pensieri riguardo “SeL e IDV pensano ad un Polo smagnetizzato.

  1. Da storico elettore di IDV, posso dirti la mia impressione. IDV negli ultimi tempi ha fatto una radicale virata non saprei dirti dove (o forse sì: la Sinistra eversiva), forse come reazione alle brutte scoperte scilipotiane, non so dirti. Fatto sta che fra opposizione alla missione di Libia, mancato appoggio al governo Monti e attacco a Napolitano e Consulta sulla decisione sui referendum elettorali, a mio modo di vedere IDV ha perso tanti suoi ex elettori storici come me, che sono più istituzionali e socialdemocratici che altro. Non sono in grado di dirti se questa svolta gli porterà nuovi voti che oggi stanno in SeL o FdS o altre frattaglie comuniste, ma di certo ci sono molti voti in uscita che vedono come alternativa possibile solo un PD laico e degno del PSE, o un PSI rifondato (cosa di cui non mi par proprio che all’orizzonte…) Quindi a voi del PD basterebbe non dire/fare le solite stronzate che fate abitualmente in tema di diritti civili, laicità, bioetica per prendere un pochino di voti in libera uscita dall’IDV.

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  2. “perché se poi le coalizioni vogliono governare tanto vale trovare le sintesi prima, ragionandoci per tempo e allora tanto vale stare dentro un unico partito una grande federazione politica”

    Certo, ma se non ci sono fortissimi incentivi a rimanere in un unico partito (tipo un sistema elettorale e un tipo di finanziamento che ti massacrano se fai scissioni e corri da solo) la dinamica si ripropone dentro il partito, con in più l'”opzione nucleare” della scissione usata come arma di ricatto.
    In quanto a Di Pietro, è perfettamente logico (purtroppo) che cerchi di posizionarsi in modo da sfruttare le difficoltà del PD che sostiene Monti. Però il problema è politico: se non si vedono al più presto dei frutti in termini di equità e sviluppo, (che poi sono il motivo del downgrade di S&P, vedi ad es. http://phastidio.net/2012/01/16/standardpoors-ha-bocciato-leuropa-non-litalia-o-la-spagna/ ) il nostro elettorato può soccombere al populismo.

    PS, OT, ma non troppo, a proposito di Casa Pound. Intanto hanno messo dei manifesti (metro S. Giovanni) che attaccano le possibili riforme del mercato del lavoro: “affittasi giovane lavoratore italiano no casa no famiglia rivolgersi Monti agenzia Sachs”. Invece, quando c’era Sacconi andava tutto bene… Poi hanno supportato un tentativo di occupazione di Lotta Studentesca all’ITIS Galilei dove insegna mia moglie, incluso, pare un esterno armato di pistola che avrebbe minacciato gli studenti ingiungendo loro di proseguire l’occupazione
    (motivata poi da voci sulla mancata concessione della famigerata “autogestione”. Sarò reazionario, ma andare a scuola per studiare, no? Perché una bella autogestione di LS, con magari Vattani jr. che canta a proposito di bandiera nera e cinghiamattanza dopo un diBBBattito sulle foibe è sicuramente un valido contributo alla loro crescita civile e culturale, sì, ciao. .. )

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