Pino Daniele, i fischi a D’Alema e il Paese che ha perso la fiducia.

6 gennaio 2015 § 13 commenti


Nuova immagineIntollerabili i fischi a D’Alema. Figli di un Paese pronto ad indignarsi per qualsiasi cosa a vanvera. Non era la fila per mangiare il caviale, ma la fila per visitare un morto (e resta da capire il senso per chi non lo conosceva mentre è chiarissimo per chi poteva amarlo o volergli bene, io non andrei mai a disturbare la famiglia in un momento così doloroso e intimo) ed è normale che amici e conoscenti vengano fatti passare prima perché si riconosce un primato alla relazione privata piuttosto che a quella pubblica. D’Alema sta antipatico anche a me, ma se la famiglia gli ha aperto le porte, contestarlo è stata una mancanza di rispetto per loro e per il defunto. Che Paese insopportabile e meschino che siamo capaci di essere a volte.

Eppure questa rabbia inamovibile è figlia di una passione tradita. Negarlo e chiuderla qui sarebbe sciocco. È il simbolo marcio di una non indifferenza, facevo questa riflessione su twitter ieri leggendo l’articolo che vedete nell’immagine di Costanza Riccacasa D’Orsogna. E’ come avessimo perso lo sguardo limpido e fosse sempre necessario intorbidire gettare un sasso nello stagno. E’ una rabbia che ci descrive come popolo e deve essere rimossa per sostituzione. La medicina è non tradire la fiducia. Tutta questa rabbia è una questione di fiducia.

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§ 13 risposte a Pino Daniele, i fischi a D’Alema e il Paese che ha perso la fiducia.

  • Meursault scrive:

    Occuparsi di cose serie tipo la norma salva-Silvio che si traduce in un mega condono fiscale no eh?
    Sti renziani sono dei maestri nel darsi alla macchia quando escono le ragioni di tanto scalpitare politico.
    In tutto questo la sinistra, ovviamente non Renzi nn è più il caso di ribadire che di sinistra nn ha niente insieme ai suoi accoliti, ha la possibilità di ricompattarsi intorno ad una figura credibile come Civati. Per archiviare in fretta questa orrenda parentesi Renziana e vedere che nuova casacca indosseranno i renziani (tanto pe cambià).

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    • Meursault scrive:

      p.s. davvero ormai sui giornali scrive chiunque anche quando nn ha niente di sensato da diree. Prossimo topic, consiglio alla giornalista: ‘troppo parlare di mafia’. Svolgimento: alla fine la mafia c’è e ci sarà e troverai sempre qualcuno più scandalizzato di te, quindi zitto e la lascia fare ai professionisti della penna.

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    • Gustavo Ulivi scrive:

      Scusi, MEURSAULT, ma lei quando parla di “Sinistra” e’ per caso rimasto fermo al 1917, anno in-glorioso della cosiddetta Rivoluzione d’Ottobre e della fallimentare collettivizzazione dei mezzi di produzione?

      Oppure stravede fino a diventare strabico per una certa Kamusso, la sessantottina della sexual revolution che da giovane urlava “non faccio la guerra, faccio l’amore”, ma che mezzo secolo dopo, vecchia, laida e con le ragnatele fra le cosce si allaccia intorno al collo una virginea sciarpa bianca e marcia in segno di protesta per l’influenza corruttrice esercita da quel satanasso di Silvio Berlusconi sulle adolescenti italiane che alle Medie Inferiori fanno a gara tra compagne di classe su chi perde per prima la verginita’? Sognando un giorno di fare le veline televisive dopo avere fatto scorpacciate di Lady Gaga e Miley Cyrus che sulla scena si titillano il clito per mandare messaggi di liberazione sessuale alle virginelle della pillola del giorno dopo?

      L’ottusita’ reazionaria post-komunista farcita di puritanesimo vittoriano ha ormai raggiunto punte di delirio sempre piu’ patetiche e livelli di ridicolezza cosi “ridicolagginosa” da mettere in movimento anche lo stomaco di uno struzzo.

      Renzi non e’ di sinistra?
      Ma cos’e’ ‘sto cazzo di sinistra?

      Quella di Vendola con l’orecchino all’orecchio che paga 2.000 euro per un litro il disinfettante per sale operatorie che ne costa 60?

      Quella di Obama che apre il culo a Fidel Castro cosi a Cuba possono finalmente comprarsi il frigorifero dopo un cinquantennio di Komunismo ereditario (da Fidel a Raoul) che tanto piaceva a Gianni Mina’ e a Bertinotti?

      O quella di D’Alema ancora una volta cretinamente sbertucciato dalla solita feccia napuletana che vuole vedere il morto come se si trattasse del miraculo de San Gennaro?

      Stia sereno!

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      • Meursault scrive:

        Ulivi, non si agiti e non rimastichi slogan che solo un pubblicitario con le scuole serali avrebbe potuto ideare.
        Le posso dire cosa non è di sinistra, e questo al netto delle solite barricate contro i sindacati (che non stanno simpatici neanche a me, nds) e della sua ‘leggerissima’ omofobia.
        Avallare protocolli internazionali come il ttip (magari se lo vada a cercare), non è di sinistra.
        Istituire una soglia progressiva di evasione (uguale e contraria a quella di pressione fiscale) non è di sinistra.
        Proporre un sistema di riconoscimento delle coppie di fatto che sia vecchio e superato per non scontentare i fascistoidi non è di sinistra.
        Affossare la legge anticorruzione e glissare sul conflitto di interessi non è di sinistra.
        Basta anche meno. Lei ha votato e voterebbe Renzi? Basta leggere la sua pagina fb per capire che chi ha in simpatia lei (un tocco di classe quello contro Cucchi complimenti).
        Stia bene e, se le riesce, non venga a rompere i coglioni in un luogo di dibattito della sinistra (per quel che ne ne rimane). Credo che per le miserie che scrive ci siano luoghi deputati tipo Forza Silvio.

        p.s. Certo che questi sforzisti hanno la faccia come il bronzo, il 70% delle spese gonfiate nelle regioni coinvolte riguarda loro e rompono le palle a Vendola. Alicata cosa ne dici di endorsment di gente come l’amico Gustavo?

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        • Gustavo Ulivi scrive:

          Lei, caro MEURSAULT,

          Lei che non ha fatto le scuole serali, ma quelle “alte”, quelle che sfornano i radical-chiccosi e salottieri che da un Ventennio, tra piadine alla mortadella di Bologna e Lambrusco di Sorbara (che fanno molto “proletario”) ammorbano la politica italiana di insopportabile fetore e la tengono immobilizzata al Novecento di Bertolucci, Lei – dicevo – non ha mai sentito parlare di “politica come arte del possibile e del compromesso”?

          O la pensa come gli Islamici con il kalashnicov e quelli senza kalaschnicov che la “verita’” la vogliono imporre con la forza delle armi, i primi, e quella dell’intimidazione, i secondi?

          Mi riferisco. ovviamente all’Islamismo radicale (quello armato di Kalaschnicov) che si annida, protetto e riverito, tra i cosiddetti “Islamici moderati”, quelli che il kalaschnicov non lo sanno usare, ma che stasera stanno brindando con il latte di cammella (lontano da occhi e orecchi indiscreti) per la magnifica azione terroristica di Parigi nella quale sono stati giustiziati i denigratori del Profeta e del “Coran de la merde”.

          C’e’ sempre qualcosa di molto violento nelle cose che scrive.

          Capisco la sua frustrazione di post-komunista e di omosessuale che non puo’ sposare, magari con la benedizione del Papa e quella di Marino, l’uomo della sua vita, ma lei deve imparare a dare spazio non solo alle opinioni altrui (per esempio NON invitandomi con arroganza komunista a starmene fuori da questo blog e non scassare la minchia “in un luogo di dibattito della Sinistra, almeno quello che ne e’ rimasto”, ma deve anche capire che la politica, come la concepisce lei, non differisce molto da come la concepiscono i suoi amichetti islamici: o accetti la mia Verita’ o sei un lurido fascista e miscredente che vota prima per Silvio il Berluscone e poi per Matteo il Berluschino.

          L’arte del compromesso e’ necessaria in una democrazia, specialmente di fronte a temi delicati e divisivi quali i diritti LGBT e le manovre per pacificare l’Italia politicamente dopo un Ventennio di ottuso anti-berlusconismo viscerale onde avviare le riforme che da un Ventennio, quello berlusconiano, voi komunisti novecenteschi avete ostacolato con la stessa determinazione suicida di un kamikaze giapponese: solo che il kamikaze suicidava se stesso, mentre voi Komunisti del Novecento, “suicidavate” l’Italia.

          Stia sereno e si rassegni: l’Italia deve superare questo momento storico con un po’ di intelligente pragmatismo. Matteo il Berluschino insieme a Silvio il Berluscone ci stanno provando.

          Dunque smettetela di scassare la minchia, voi Komunisti Puritani senza “SE” e senza “MA”!

          Metta dunque da parte il suo idealismo imbecille, caro Meursault, e provi a ragionare.
          Temo pero’ che fara’ fatica a contenere il fondamentalismo ideologico di sapore islamico che le sta sciacquando il cervello da molto, troppo tempo.

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        • Lorenzo M. scrive:

          Chi scrive intercalando “komunista” ogni due frasi si qualifica già così come un imbecille, prigioniero dei propri fantasmi. Suggerirei di non rispondere alle sue “intemperanze”: bisognerebbe abbassarsi al suo livello.

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  • gdelzot@tin.it scrive:

    SARA’ ANCHE COLPA DI CHI TRADISCE MA ANCHE DI CHI SI AFFIDA CON FIDEISMO RELIGIOSO

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  • rodixidor scrive:

    E’ semplicemente la rabbia suscitata da chi non fa la fila, da chi usufruiva di un affitto agevolato perché potente, è la rabbia contro i soliti noti, il capo dei furbi, il baffetto più intelligente di tutti …

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  • ileonilde scrive:

    Perso la fiducia?
    Fosse solo questo! Il paese ha perso tutto: speranza, dignità, soldi, servizi, giovani (emigrano), cervelli (come sopra), giustizia, coesione sociale, tutto affogato nella melma della classe dirigente italiana. E per classe dirigente intendo tutta la classe dirigente italiana, non solo i politici, dai baroni che piazzano la loro tribù famigliare, agli industriali che sono solo capaci di farsi regalare aziende ex statali per spolparle,
    E’ rimasta solo un’enorme, incontenibile, rabbia, che non è ancora scoppiata perché ha trovato rifugio nel vero welfare italiano, i risparmi delle generazioni precedenti.
    Rabbia che prima poi esploderà e sarà guerra aperta di tutti contro tutti.

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  • ileonilde scrive:

    Legato al mio commento precedente, come esempio di rabbia, è sufficiente leggere l’intervento misogino e razzista di Gustavo Ulivi che non conosce la differenza tra prostituzione e libertà sessuale e che, presuppongo ma non ne sono sicura, sia “renziano”.
    Sono solo i politici a non accorgersi del disgusto/rabbia che suscitano, e più sono in alto meno se ne accorgono.
    Sono solo capaci di stupirsi e scandalizzarsi quando, in apparizioni pubbliche non “organizzate”, la folla, di fronte all’ennesima ostentazione dei loro privilegi (giustificati o presunti che siano), si rivolta.

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    • Gustavo Ulivi scrive:

      Cara Alicata,

      Io non conosco la differenza fra prostituzione e liberta’ sessuale?

      Ma certo che la conosco!

      Tra prostituzione e liberazione sessuale c’e’ la stessa differenza che c’e’ tra i ricchi e i poveri. (se ci pensi bene)

      Le prostitute puttanone vanno con i ricchi puttanieri.

      Le donne sessualmente liberate vanno con i “poveri” perche’ non hanno trovato un riccone puttaniere che fosse rimasto colpito dalla loro extra-ordinaria avvenenza. Che sfiga!

      Com’e’ brutto il mondo: voglio scendere!

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  • Parlare di perdita di fiducia è riduttivo e imbarazzante. Fa il paio con tutto quel mondo che di politica vive o che vive di chi vive di politica… e che ha perso qualsiasi contatto non solo con la gente ma con la realtà…
    Venga in Puglia lei, venga in Puglia l’autrice dell’articolo. Guardi alla cosidetta puglia migliore… poi potremo riparlare. Le parlo da disilluso di sinistra, le parlo da ragazzo di Genova, Firenze, Napoli 2001 (tutta roba organizzata da premier D’Alema e piovuta addosso al governo Berlusconi… tanto per dirle una). Venga a vedere quanto è meritocratica la Puglia del signor Vendola e poi mi dica se anche un semplice gesto di cortesia non possa diventare, assieme a mille altri, un segno tangibile del “sopruso” forse insopportabilmente accentuato da tutto un odio seminato… ma comunque di per se stesso insopportabile.
    La prego, cerchiamo tutti di applicare una sana autocritica, cerchiamo tutti di essere ancorati alla realtà!

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  • Gustavo Ulivi scrive:

    @ ROBERTO M.

    Scusi, ma Lei chi l’ha mandata qui?
    La Kamusso?

    Quella che nel 1968 sfilava marciando e urlando a squarciagola:

    “W Marx, W Lenin, W Mao-Tze-Tung” ?

    Quella che poi ha fatto carriera nella CGIL e oggi difende lo Statuto del Trabacadores e sta preparando il colpo di Stato contro Matteo il Berluschino?

    Quella che nel 1968 urlava “Non faccio la guerra, faccio l’amore” e oggi protesta perche’ per colpa di Abberlusconi le bambinelle cominciando a scopare a 13 anni?

    Quella che se la intende con la Kyenge riguardo lo Jus Soli?

    Lo sa Lei, caro LORFENZO M. dove se lo mettono gli Europei lo Jus Soli dopo la carneficina di Parigi ad opera di due musulmani nati e cresciuti in Francia e che parlavano un perfetto francese?
    Hai presente lo sfintere anale? Ecco: su per quel canale.

    Ha ragione MEURSAULT:
    “Della Sinistra non e’ rimasto neanche un pezzo di minchia!”

    Troppe figuredimmmmmmmerda dalla caduta del Murazzo di Berlino!

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